Turiste francesi violentate: l'invito a cena, poi al rifiuto ricatti e gomitate

Turiste francesi violentate: l'invito a cena, poi al rifiuto ricatti e gomitate
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Giovedì 11 Agosto 2022, 11:46 - Ultimo aggiornamento: 20:20

Era sprezzante e del tutto indifferente alle suppliche il 21enne che secondo gli inquirenti avrebbe violentato due turiste francesi a Bari qualche giorno fa. Lo si legge nella convalida dell'arresto da parte del giudice per le indagini preliminari, Angelo Salerno, su richiesta della pm Desirèe Digeronimo, che coordina le indagini della polizia. Secondo gli investigatori ci sarebbe il pericolo di reiterazione del reato. 

Il racconto: l'invito a cena e le gomitate

Dopo averle adescate con un invito a cena, un calice di vino e patatine, avrebbe chiesto loro di scattare foto e fare un video erotico, minacciando di pubblicare quel materiale sui social se non avessero collaborato. Al loro rifiuto avrebbe avuto «uno scatto d'ira» e «sbattuto una delle due contro la porta di ingresso colpendola al volto con almeno cinque gomitate», «gettando le due ragazze - si legge nell'imputazione - in uno stato di prostrazione e di terrore circa la loro sorte, anche perché chiudeva la porta di ingresso a chiave e le bloccava in casa impedendo loro di uscire, così da indurle a cedere alle sue richieste». Durante le successive violenze, una delle due vittime sarebbe riuscita a telefonare al padre in Francia chiedendo aiuto. Il 21enne le avrebbe infine lasciate andare in cambio di 90 euro e tenendo «come trofeo» il telefono cellulare di una delle due. In lacrime e con gli abiti strappati, le due ragazze sono state poi soccorse e portate in ospedale, dove hanno denunciato gli abusi subiti consentendo l'identificazione e l'arresto in flagranza del presunto aggressore. 

Il pm

Il 21enne barese Loris Attolini, in carcere con l'accusa di aver violentato due turiste francesi di 17 e 18 anni, «con modalità violente e spregiudicate - secondo il pm -  che sembrano ispirate al noto film "Arancia meccanica", non si è fatto scrupolo di sequestrare le due giovani donne, picchiarle, minacciarle, riducendo in stato d'impotenza e costringendole a subire una reiterata violenza nonostante l'evidente fragilità delle persone offese e il fatto che si trovassero in un paese straniero lontane dalla loro famiglia».

Questo il passaggio della richiesta di arresto contenuto nell'ordinanza depositata ieri sera dopo l'interrogatorio dell'indagato.

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