Turismo, pienone a Bari: la città nella top ten delle mete ambite

Turismo, pienone a Bari: la città nella top ten delle mete ambite
di Benedetta DE FALCO
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Mercoledì 3 Agosto 2022, 07:50 - Ultimo aggiornamento: 18:16

Un anno fa si parlava di turismo da record in Puglia, numeri da pre Covid. Due mesi fa il sindaco Antonio Decaro affermava che a Bari il 99% delle strutture fossero piene. E ora, per quanto riguarda Bari e la sua provincia, arriva la conferma anche da un'analisi effettuata da eDreams, piattaforma di prenotazione on line per aerei e strutture ricettive. Bari è nella top ten tra le preferenze degli italiani per le vacanze estive.

L'analisi di eDreams

Tutte le mete individuate nella top ten da edreams condividono la presenza di aree balneari. Proprio su questo, la provincia di Bari, può vantare dei buoni risultati misurati da un team di Legambiente che ha condotto analisi microbiologiche in quattro città della provincia, Molfetta, Polignano, Bari e Torre a Mare, in rispettivi quattro punti di acque marine: è emerso nella mappatura dell'ultimo anno, che questi punti balneari rispettano i limiti previsti per certificare la purezza delle acque marine: «Il nostro lavoro di tutela del mare e dell'ambiente insieme agli importanti investimenti nella depurazione che la Regione Puglia sta facendo insieme ad Acquedotto Pugliese stanno dando i risultati sperati», ha scritto il presidente della regione, Michele Emiliano pochi giorni fa a proposito dei risultati evidenziati da Legambiente.
Successo attrattivo del capoluogo di provincia pugliese anche per i turisti provenienti dall'estero che si registrano su scala nazionale per il 22% francesi, il 18% tedeschi, e il 18% spagnoli. Tra le prime 10 destinazioni scelte dai turisti stranieri, Bari si posiziona al settimo posto, con l'ingombrante Catania che la precede ancora una volta, mentre a seguire, dall'ottavo al decimo posto, ci sono solo Pisa, Bologna e Cagliari.


Dalla classifica che posiziona Bari al settimo posto, si può captare un altro elemento di conquista della città metropolitana: gli stranieri secondo il report scelgono l'Italia per visitare una città d'arte e Bari si trova al settimo posto, subito dopo città per eccellenza dell'arte. Questo è un elemento che restituisce nuova luce: incornicia il valore di Bari e dei suoi comuni limitrofi non solo per la solita dimensione paesaggistica, ma per la dignità acquistata come città di contenuti storici, artistici e sociali tra cattedrali, piazze e vicoli dalle plurime vocazioni. Un altro dato induce ad assumere un atteggiamento ottimistico: metà degli stranieri rimane nelle mete scelte tra i 7 e i 13 giorni.


Se Roma, Milano, Venezia, Napoli e Palermo, le prime cinque città scelte dagli stranieri e da sempre considerate città d'arte necessitano di tempo per essere attraversate, Bari invece offre nell'insieme un sistema di area metropolitana, e dunque di diffusione territoriale tra patrimoni storici da scoprire in prossimità. Il capoluogo di provincia dunque si erige sia come luogo di passaggio per raggiungere Matera o la Valle d'Itria, ma anche come polo turistico. Certo, problemi di contesto gravano in Puglia così come sul comparto turistico su scala nazione: l'aumento dei prezzi di gas, carburanti ed energia elettrica, l'incertezza determinata dalla crisi di governo, l'ultima impennata dei contagi. Fattori che scoraggiano i vacanzieri. Bari però sembra resistere soprattutto grazie alla presenza degli stranieri: dalle informazioni avanzate all'info Point aperto ad aprile all'ex mercato del pesce in piazza Ferrarese, si registrano fino a luglio 2mila731 richieste di cui 2mila 247 stranieri sono di stranieri, ovvero l'80%.
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