Treni, bonus per i viaggiatori pendolari: caos e file di ore alla stazione

Treni, bonus per i viaggiatori pendolari: caos e file di ore alla stazione
4 Minuti di Lettura
Sabato 1 Ottobre 2022, 19:37 - Ultimo aggiornamento: 21:40

Lunghe file per obliterare gli abbonamenti ferroviari mensili e usufruire del bonus biglietti per i pendolari. La protesta, come al solito, è montata soprattutto sui social, dove in tanti hanno parlato di vera e propria odissea. File che hanno superato le due ore di attesa, e c’è chi non è nemmeno riuscito a certificare l’abbonamento. 
La maggior parte delle biglietterie delle stazioni non è rimasta aperta dopo l’orario previsto per la chiusura: solo Bari e Barletta sono andate ben oltre. Bari centrale, infatti, ha chiuso intorno all’1 della notte tra venerdì e sabato, mentre Barletta ha chiuso un’ora prima.

Per ore in fila alla biglietteria

Le file non sono state casuali: per avere diritto al bonus, era necessario obliterare l’abbonamento entro il 30 settembre, altrimenti non si avrebbe avuto diritto al rimborso mensile. 
Per questa ragione, soprattutto nel capoluogo, si sono riversati numerosi utenti provenienti anche da altre città. Il bonus di 60 euro, infatti, deve essere richiesto tramite procedura online, ma può essere convalidato solo in biglietteria. In fila gli utenti di Trenitalia ma anche della Fse.

Oggi, ovviamente, nessuna fila: la speranza è che a fine ottobre non si replichino le stesse scene. Nel gruppo pubblico “Pendolari pugliesi” le maggiori lamentele. Scrive Pasquale, un utente di Molfetta, a poche ore dalla scadenza prevista per ottenere il rimborso. «Non è possibile fare l’abbonamento, utilizzando il bonus, con nessun altro servizio se non alla biglietteria di Trenitalia. Peccato - prosegue - che negli ultimi anni hanno chiuso le biglietterie delle stazioni più piccole e nella mia città, Molfetta, che conta 59 mila abitanti, la biglietteria è aperta solo fino alle 13, e anche lì da giorni ci sono code lunghissime». In attesa ci sarebbe stata gente che ci stava provando da giorni. «Questa è la vita delle lavoratrici e dei lavoratori pendolari». 

Gli utenti


La scadenza per l’obliterazione, come detto, era venerdì. C’è chi anticipato i tempi, come Lia, e non ha avuto particolari difficoltà: «Vi siete ridotti all’ultimo momento, l’altra mattina ho aspettato 10 minuti in fila», dice, rivolta ad altri utenti che protestavano. C’è chi, invece, ha rinunciato: «Ho rinunciato, dopo aver aspettato un’ora mercoledì ed essere andato avanti di qualche metro. Abbiamo comunque segnalato questo enorme disservizio, ci hanno assicurato che non accadrà più», scrive Paolo. Il bonus ha l’obiettivo di sostenere il reddito e contrastare l’impoverimento delle famiglie. La dotazione finanziaria prevista è pari a 79 milioni di euro. 
È utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti annuali o mensili relativi ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale ovvero per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. Può essere pari fino al 100% della spesa da sostenere ed è riconosciuto, in ogni caso, nel limite massimo di valore pari a 60 euro per ciascun beneficiario per l’acquisto eseguito entro il 31 dicembre 2022 di un solo abbonamento, annuale, mensile o relativo a più mensilità. Il buono emesso tramite il portale è spendibile con un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico e deve essere utilizzato entro il mese di emissione. 
D. Dic.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - SEPA

© RIPRODUZIONE RISERVATA