Trasportavano migranti su jet privati per 10mila euro. Cinque arresti tra Italia e Belgio

Trasportavano migranti su jet privati per 10mila euro. Cinque arresti tra Italia e Belgio
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 11:49 - Ultimo aggiornamento: 20:31

Avrebbero favorito l'immigrazione clandestina di cittadini stranieri in Europa attraverso jet privati. In cambio di una cifra che si aggira attorno ai 10mila euro a persona. È stata, infatti, denominata 'Jetdream' l'operazione condotta all'alba a Roma e a Bruxelles, dalla Polizia di Stato e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bari, con il coordinamento delle Agenzie Eurojust ed Europol. Funzionava così: alcuni cittadini curdi o iracheni si imbarcavano con falsi documenti diplomatici dalla Turchia verso i Caraibi, con scalo in un Paese europeo. Una volta giunti qui, dichiaravano la loro vera identità e chiedevano l'asilo politico.

Cinque arresti

Eseguiti cinque mandati d'arresto, emessi dall'Autorità Giudiziaria del Belgio, nei confronti di un cittadino italiano residente a Roma, di quattro uomini di nazionalità egiziana (tre residenti in Italia ed uno in Belgio), nonché di una donna di nazionalità tunisina, dimorante a Bruxelles, presunti componenti di un'organizzazione criminale internazionale finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Le indagini

Le indagini hanno preso spunto dall'arrivo, in alcuni scali europei, di jet privati con a bordo cittadini stranieri di nazionalità prevalentemente kurda o irachena che, utilizzando dei falsi documenti diplomatici dello stato di 'Saint Kitts & Nevis', erano riusciti ad imbarcarsi dalla Turchia su voli privati diretti verso il paese caraibico, con scalo intermedio in Europa. Una volta raggiunto lo scalo, i passeggeri hanno dichiarato la loro reale nazionalità alle autorità di polizia del luogo, richiedendo asilo politico. Secondo l'impostazione accusatoria, accolta dalle autorità giudiziarie del Belgio, il prezzo richiesto dall'organizzazione per il trasferimento clandestino dei migranti in Europa sarebbe stato pari a circa 10.000 euro a persona. In particolare, in base a quanto accertato, tra ottobre e dicembre del 2020, si sarebbero verificati almeno cinque episodi, secondo il medesimo modo di agire, in cinque diversi Paesi europei, tra cui l'Italia, nello scalo aeroportuale di Bari, nel mese di novembre del 2020.

 

Nel corso dell'operazione, con il supporto del Servizio di Polizia Scientifica di Roma, le Squadre Mobili di Bari e Roma e l'Ufficio di Polizia di Frontiera di Bari, hanno effettuato numerose perquisizioni fisiche ed informatiche, disposte dall'Autorità Giudiziaria italiana, nonché il sequestro di alcuni conti correnti bancari riconducibili alle persone sottoposte ad indagini. La Police Fédérale del Belgio ha sequestrato anche due aeromobili riconducibili alle persone sottoposte ad indagini. Il valore complessivo dei beni in sequestro ammonta a circa 426.000 euro. I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico degli indagati saranno sottoposti al vaglio delle Autorità Giudiziarie competenti.

Le attività investigative, condotte in Italia dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, con la Squadra Mobile e l'Ufficio di Polizia di Frontiera di Bari, hanno portato alla costituzione di una squadra investigativa comune, composta dalle forze di polizia di Italia, Belgio, Germania, Austria e Francia. Decisiva è stata anche la collaborazione fornita dall'agenzia statunitense Homeland Security Investigation - Immigration and Custom Enforcement e dal Diplomatic Security Service americano. 

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