E su TikTok tutti “pazzi” per la focaccia barese: ecco le mete preferite di turisti e TikToker

E su TikTok tutti “pazzi” per la focaccia barese: ecco le mete preferite di turisti e TikToker
di Adalisa MEI
4 Minuti di Lettura
Lunedì 9 Gennaio 2023, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 13:17

Focaccia barese, panzerotti ed orecchiette. Sole e mare. Bari, vista con gli occhi del social network Tik Tok, è una città dove si mangia molto bene, ma soprattutto dove si vive molto bene. Dove è nel cuore della gente la fede calcistica e dove si ama parlare il dialetto barese. Scrollando i video dei turisti tik toker che scelgono Bari per le loro vacanze, la focaccia, anzi “sua maestà la focaccia”, come viene spesso definita, è la regina indiscussa dei migliaia di video dedicati alla città. 

La passione sul web


Tutti vengono in città per gustarne almeno un morso. C’è chi azzarda anche con la classifica delle migliori focacce di Bari. Innumerevoli sono i video delle persone in fila per assaggiare un pezzo della focaccia del panificio "Fiore" nel cuore della città vecchia. Una volta arrivati a Bari sembra facciano la corsa per aggiudicarsi un triangolo di quello che in effetti in città è un vero must. Insieme alle sgagliozze e ai panzerotti è considerata la protagonista dello street food barese. Sono anche tanti i video di turisti che la provano per la prima volta e invitano a gustarla assolutamente appena messo piede in città.

Ma a proposito di classifiche e focaccia, Tripadvisor il sito di recensioni per eccellenza, indica quali sono secondo il gusto dei turisti, le focacce in città più ricercate. Sul podio svetta il panificio ‘Santa Rita’ di strada dei Dottula. Per Alessio, un turista di Bologna, si tratta di «un piccolo gioiello. Di un panificio di vecchia data che tiene in memoria le origini e la cucina tradizionale barese. Da non perdere la focaccia al pomodoro e olive, ancora calda è semplicemente eccellente». 


«La migliore, senza se e senza ma», afferma sicuro invece un fiorentino: »Senza ombra di dubbio la focaccia barese più buona e autentica della città vecchia». Tutti i turisti mettono in conto di fare un po’ di fila, ma dicono che «ne vale decisamente la pena». Annamaria di Pavia parla invece di un un autentico miracolo, «se non di Santa Rita di certo del panettiere. Un vero maestro della mitica focaccia barese. Straordinaria per fragranza, gusto, digeribilità. Pane e taralli non sono da meno, ma la loro focaccia è pazzesca».
Il panificio ‘Fiore’ guadagna il secondo posto. È considerato la panetteria «perfetta per gustare la vera focaccia barese e altre specialità pugliesi da forno». Entusiasta Paolo di Forlì: «Che cosa posso dire? Credo di aver mangiato la cosa più buona della mia vita. Quella focaccia barese magistrale e quel calzone con la cipolla troppo buoni». Poi c’è Atena Focacce di via Scipione Crisanzio. Gabrielle di Catania dice di non poterne «fare a meno» ogni volta che viene a Bari. 


«Focacce buonissime ma soprattutto gli involtini alla carne o al prosciutto, davvero meravigliosi. A mani basse uno dei migliori panifici a Bari». Per Angela di Matino invece quella de ‘Il Focacciaro’, tra tutte le focacce assaggiate a Bari, «è la migliore, saporita al punto giusto, con bordi magnificamente croccanti: insomma una goduria unica». Per Marina di Roma il panificio di via Cognetti è «un piccolo angolo di ‘baresità’ per un’indimenticabile focaccia e non solo. Un’istituzione a Bari». E ancora c’è il panificio ‘Violante’ di via Addis Abeba con la focaccia disponibile anche con salsa per chi non ama il pomodoro fresco. Un turista di Nizza Monferrato la definisce la «migliore focaccia di Bari senza dubbio, anche perché di forni ne abbiamo girati. Abbiamo assaggiato quella classica con i pomodori sopra. Impossibile definirla, è un connubio di sapori e di consistenze perfetto». 


Patrizia di Lecco si dice felice di abitare a chilometri di distanza da ‘Magada’ di via Prospero Petroni «altrimenti dovrebbero portarmi via con la forza tutti i giorni. Una delle focacce più buone di Bari, carichissima di pomodoro. Notevoli anche i taralli. Uno tira l’altro, fino a che non si finisce il sacchetto». Per un turista di Pinerolo: «Dopo aver provata Magda, tutto il resto non conta».
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