Stretta su piazza del Redentore: altolà a monopattini e pallone

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Elga MONTANI

Ad un anno e mezzo di distanza dall’inaugurazione, e a poche settimane dall’atto vandalico con il quale ignoti hanno deturpato una delle statue presenti nel cortile antistante la chiesa, il Comune di Bari ha deciso di correre ai ripari per la sicurezza in piazza del Redentore e sul sagrato. Altolà a monopattini, biciclette (anche quelle elettriche) e al gioco del pallone. Tutto vietato, secondo l’ultima ordinanza del Comune. 
Fin dall’inaugurazione della Piazza erano molti i cittadini scettici in merito al progetto, soprattutto sapendo che in troppi non avrebbero rispettato le regole. L’atto vandalico ai danni della statua di Maria Ausiliatrice è stato solo l’ultimo di una serie di eventi che hanno caratterizzato la zona. 

Gli episodi vandalici


Ricordiamo ad esempio che, nello scorso dicembre, poco prima di Natale, alcuni ragazzini avevano fatto esplodere, almeno un paio di volte, dei petardi all’interno dei cestini portarifiuti presenti sulla piazza, distruggendoli. In quell’occasione, furono ripresi dalle telecamere di sorveglianza, ma la sola presenza delle telecamere non sembra abbastanza come deterrente contro tali spregevoli azioni ai danni della collettività. Con una apposita ordinanza, il Comune di Bari ha, quindi, deciso di trasformare la piazza del Redentore in “zona residenziale”. E ha reso immediatamente esecutivi una serie di divieti per cui a partire dall’11 ottobre, data dell’ordinanza, si è passibili di multa se si infrangono tali divieti. Tali proibizioni, si legge nell’ordinanza, si sono rese necessarie in quanto: «Si è constatato che sul sagrato della parrocchia del “Santissimo Redentore”, e in estensione su tutta la piazza, vi è la presenza di persone che giocano a palla in un’area indefinita, oltre alla presenza di velocipedi che transitano a velocità non adeguata al contesto stradale, con traiettorie imprevedibili e irregolari, in presenza di pedoni in attraversamento e persone che in quel luogo si ristorano o socializzano. E sovente, veicoli motorizzati salgono sul marciapiede posto sul limite ad est della piazza, coincidente con il confine stradale dell’area d’intersezione fra la Via Stefano Speranza e la Via Scipione Crisanzio, creando turbativa alla sicurezza dei pedoni». 
I divieti previsti sono: il divieto di transito ai velocipedi, compresi i dispositivi di micromobilità elettrica (quali i dispositivi auto-bilanciati, come hoverboard, segway, monowheel e i dispositivi non auto-bilanciati ovvero i monopattini); il divieto di svolgere giochi con la palla, su tutta la piazza e sul sagrato della Parrocchia del “Santissimo Redentore”. Obiettivo di tale ordinanza è tutelare la sicurezza di chi si trova a stazionare nella zona, coloro che vengono definiti utenti deboli della strada ovvero i pedoni, i disabili in carrozzella e tutti coloro i quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade. Per contenere il transito veicolare sulla piazza verranno, inoltre, installati tredici dissuasori di sosta, con luce fra i vari elementi pari a un metro e cinquanta centimetri, lungo il limite est della piazza, coincidente con il confine stradale dell’area d’intersezione tra via Stefano Speranza e via Scipione Crisanzio. 
L’auspicio è che tali divieti, e le sanzioni conseguenti in caso di trasgressione, possano portare ad una maggiore sicurezza nella piazza del Redentore, e sul sagrato della Chiesa. Per segnalare i nuovi divieti in vigore, verrà installata una targa con la figura del divieto di transito alle biciclette e l’allegato che comprende anche i veicoli di micromobilità, oltre alla scritta “divieto di giochi con uso della palla”. Anche se, questa ordinanza ricorda molto da vicino le diverse ordinanze che, nel tempo, sono state fatte per il giardino Mimmo Bucci, alle spalle del Redentore. L’area verde alla fine è stata resa area giochi per bambini, in cui vige il divieto assoluto di portare a spasso i propri cani. Ordinanze che, purtroppo, ad oggi non hanno ottenuto il risultato sperato, dato che troppo spesso gli agenti della polizia locale sono costretti ad elevare diverse sanzioni, non solo per la presenza di animali a passeggio, anche liberi, ma anche per la cattiva abitudine di gettare di tutto a terra rendendo l’area una mini “discarica” a cielo aperto.

 

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