Statale 16, code infinite e traffico in tilt. La Regione: «Danni elevati al turismo». Autocisterna in panne in mattinata

Statale 16, code infinite e traffico in tilt. La Regione: «Danni elevati al turismo». Autocisterna in panne in mattinata
di Domenico DICARLO
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Sabato 4 Giugno 2022, 07:34 - Ultimo aggiornamento: 5 Giugno, 19:46

Benvenuti all'inferno. È il cartello che avrebbero voluto esporre gli automobilisti il 2 giugno sulla Statale 16. Cronometro alla mano, c'è chi ci ha messo tre ore per percorrere un tratto inferiore ai 30 chilometri. Ieri è arrivata la sfuriata della Regione, che ha chiesto ad Anas di eliminare il cantiere subito ma anche in prefettura ieri i volti erano tutt'altro che distesi.

Storicamente, non è mai stato facile percorrere la 16 nei mesi estivi, in particolare nei giorni festivi. Lo diciamo perché, in passato, non c'erano lavori in corso ma il traffico era ugualmente poco scorrevole, al netto di eventuali tamponamenti o incidenti gravi che compromettono la viabilità a prescindere. Questo accadeva in prossimità delle uscite per Polignano e Capitolo, ma le code iniziavano generalmente da Cozze, se non prima. Ora, la situazione è drammatica perché ci si sono messi pure i lavori in corso.

In mattinata un altro incidente

Nella mattinata di oggi un altro sinistro ha creato un po' di caos: un furgone è rimasto in panne all'altezza dello svincolo Carrassi-Carbonara, verso Sud. Sul posto gli agenti della Polizia Locale e il personale dell'Anas per ripristinare la viabilità. Si è risolto tutto senza conseguenze, ma per diverse ore la circolazione è stata rallentata.

Bellomo: pronta class action

«Chi ha sbagliato, paghi. Mi farò promotore di una class action contro i responsabili di un'autentica vergogna. Il traffico paralizzato di questi giorni sulla statale 16» a causa di lavori in corso, «con code chilometriche di vetture sotto il sole rovente, dimostra in maniera evidente che siamo di fronte ad una gestione totalmente inadeguata di un problema ampiamente prevedibile». Così Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.

D'Attis: il ministro Giovannini venga in auto

«Il ministro Giovannini sarà a Brindisi il prossimo 13 giugno per inaugurare la prima Torre di controllo remota d'Italia presso il Centro di controllo Enav dell'aeroporto del Salento. Ed è per questo che l'abbiamo invitato a raggiungere Brindisi con la sua automobile per provare i disagi patiti dai cittadini che percorrono la strada statale 16. Ho formalizzato la richiesta in una lettera ufficiale, sottoscritta anche dai colleghi parlamentari di Fi Dario Damiani, Michele Boccardi, Elvira Savino, Vincenza Giuliana Labriola, Veronica Giannone e Gianluca Rospi». Lo annuncia il commissario regionale di Forza Italia, l'onorevole Mauro D'Attis. «Il 2 maggio scorso avevamo depositato già un'interrogazione per avere lumi sui lavori stradali che stanno interessando il tratto Anas della SS 16 compreso tra Bari e Brindisi. Non abbiamo ancora ricevuto risposta ma, cosa più grave, i disagi in quel tratto sono aumentati. Cantieri stradali aperti nella già avviata stagione turistica sull'unica strada principale di arrivo alle province di Brindisi e Lecce rendono la situazione insostenibile». 

I lavori

Tre chilometri di restringimento di carreggiata (una sola corsia attiva) ed il dado è tratto. Le prime avvisaglie c'erano state il 25 aprile, il primo vero ponte, ma il due giugno la situazione è completamente sfuggita di mano. Virale anche la foto di chi, stanco di attendere in auto, ha pensato bene di piazzare la sdraio sull'asfalto e prendere il sole, in attesa di tempi migliori.

Un po' di cronistoria: sulla tratta Bari-Lecce è stato disposto un finanziamento di circa 250 milioni di euro. Si sta intervenendo con nuovi sistemi di sicurezza, sostituzione di barriere centrali e laterali, nuova pavimentazione, segnaletica e illuminazione. «Gli interventi sono stati pianificati da un paio di anni - spiega Vincenzo Marzi, responsabile struttura territoriale Puglia per l'Anas - e sono in corso seguendo il programma che avevamo tenuto con le diverse prefetture, pianificando interventi limitati. Abbiamo individuato cinque imprese, e ognuna di esse lavora per lotti distinti proprio per evitare di sovrapporre i cantieri, limitando i disagi. Il sistema di cantierizzazione è stato condiviso con il Cov (comitato operativo per la viabilità), che tenemmo in Prefettura a settembre 2021. Fu una nostra scelta ma anche da parte della polizia stradale si ritenne che fosse il modo più sicuro per poter lavorare».

La buona notizia

La buona notizia è che il cantiere sarà rimosso tra il 15 ed il 20 giugno, per poi ripartire con i lavori a settembre, subito dopo l'estate. Si tornerà a quattro corsie (due direzione sud, altrettante direzione nord). Si sta lavorando anche a Fasano, ma qui il cantiere sarà rimosso definitivamente intorno al 30 giugno, in quanto in quel tratto i lavori saranno conclusi. Va meglio, invece, in direzione nord, perché tra Monopoli e Cozze il cantiere è stato rimosso in queste ore.

La responsabile dell'Ufficio stampa di Anas, Margherita Laera, aggiunge: «Gli operai stanno lavorando a pieno regime, tranne le festività, ma soltanto perché non possono farlo per il divieto di transito dei mezzi pesanti, altrimenti avrebbero cercato di recuperare. Cercare colpe non risolve il problema: noi sappiamo che avremmo dovuto terminare i lavori entro fine aprile, ma i new jersey sono arrivati la prima settimana di aprile ed in venti giorni non si poteva pretendere di terminare. La rimozione del cantiere rappresenterà un ulteriore costo per l'azienda, ma per lo meno sarà agevolata la viabilità», spiega Margherita Laera.

Se i turisti non conoscono itinerari alternativi (dall'interno, percorrendo la SS 100, uscendo da Conversano o Castellana per proseguire verso Monopoli), in molti si chiedono perché non è possibile indicare una viabilità alternativa: «La SS 16 non è chiusa - spiega la Laera - per cui non può essere indicato un itinerario alternativo con i classici cartelli gialli». L'unica cosa che si potrebbe fare, a quanto pare, è utilizzare i tabelloni a messaggio variabile, quelli, per intenderci, posti in alto. Infine, un chiarimento. Perché non si può lavorare di notte? Margherita Laera spiega: «Questo è un contratto d'appalto vinto agli inizi di dicembre, quindi con un tetto massimo di spesa. La ditta appaltatrice non può sobbarcarsi un ulteriore costo per un'altra squadra che lavora di notte».

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