Sorpresa nel Barese: popolazione stabile nonostante il Covid. I dati del censimento Istat

Sorpresa nel Barese: popolazione stabile nonostante il Covid. I dati del censimento Istat
di Vito DI NOI
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Mercoledì 16 Marzo 2022, 11:55

Il dato che emerge dalla terza edizione del Censimento permanente della popolazione in Puglia fa emergere una statistica in netta controtendenza rispetto a quella regionale: a Bari e provincia vi è soltanto il -47 di variazione censuaria 2020-2019 (si passa da 1.230.205 a 1.230.158 abitanti), dato che tende allo zero e, a tal proposito, sarebbero sufficienti 48 unità in più per rientrare perfino nella categoria dei numeri positivi. Sul report pubblicato dall'Istat si legge: «Al 31 dicembre 2020, data di riferimento della terza edizione del Censimento permanente della popolazione, in Puglia si contano 3.933.777 residenti. I dati censuari registrano, rispetto all'edizione dello scorso anno, una riduzione di 19.528 unità nella regione». Tenendo bene a mente ciò che viene riportato dal massimo istituto nazionale di statistica, vale a dire che, rispetto al 2019, nel 2020 vi è stata una riduzione di abitanti di circa 20mila unità, è interessante evidenziare che, nell'hinterland barese, vi è una tendenza inversamente proporzionale.

I dati del capoluogo regionale

A Bari, in particolare, la popolazione censita al 31 dicembre 2020 è pari a 317.205 unità: nella stessa data, ma 365 giorni prima, la stessa ammontava a 315.284 (+1921). Un incremento di abitanti (nel censimento la popolazione residente è costituita dalle persone, di cittadinanza italiana e straniera, aventi dimora abituale nel territorio considerato anche se temporaneamente assenti), per certi versi, anomalo considerando che il 2020 è tristemente noto per l'avanzare a dismisura della pandemia e per i tanti decessi da essa generati. Dato anomalo, è vero, ma non casuale: il tasso di mortalità a Bari nel 2019 è di 17,2 (ogni 1000 abitanti ne muoiono poco più di 17), nel 2020 ammonta a 11,8 (ogni 1000 abitanti ne muoiono quasi 12). Una statistica in controtendenza accentuata anche dal tasso di natalità dei due anni di calendario presi in considerazione: ogni 1000 abitanti, nel 2019, nascevano 4,4 bambini, un anno più tardi, con le medesime proporzioni, 6,2 bambini.

Il quadro nella provincia

A poco meno di 5 km di distanza, invece, più precisamente a Modugno, si registra un decremento di non poco conto, quello più accentuato tra Bari e i 41 comuni che compongono l'area metropolitana: la variazione censuaria si attesta su un laconico e netto -554. Gli abitanti, nel 2019, sono 37.556, nel 2020, invece, 37.002. Sulla stessa lunghezza d'onda del capoluogo vi sono i casi Bitonto che, tra tutti, è quello più eclatante: in città si contano, dal 2019 al 2020, 911 abitanti in più per un ammontare complessivo di 53.457, mentre un aumento sicuramente più contenuto si registra a Cassano delle Murge (+212), Polignano (+90) e Putignano (+87). Numeri in calo, invece, a Ruvo di Puglia (-307), Corato (-234), Alberobello (-222) e Noci (-110).
Differenze eclatanti tra Bari e gli altri capoluoghi di provincia. A eccezione di Lecce, la cui variazione censuaria tra il 2019 e il 2020 è di +1172, altrove emergono decrementi tutt'altro che rassicuranti. Caso specifico è quello di Foggia dove, in un solo anno, salutano il capoluogo dauno 2206 abitanti: si passa, quindi, da 148.612 unità a 147.467. Non va sicuramente meglio nella zona della Bat: sommando i segni meno di Andria (-925), Barletta (-488) e Trani (-557), la proiezione è di -1970, dato forfettario, ma indicativo, considerando l'estensione del territorio preso in considerazione. Decrementi più nella norma rispetto al 2019, infine, quelli delle città di Brindisi e Taranto: in riva all'Adriatico vi sono 775 persone in meno, mentre sulle sponde dello Ionio si passa dai 191.050 individui del 2019 ai 190.717 del 2020 (-333). Un incremento che pone Bari, ma anche Lecce, all'avanguardia: il 51 % della popolazione pugliese vive in queste due province che, dai dati territoriali, ricoprono il 34,1% del territorio pugliese.


A ottobre 2018 ha preso il via la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione, diventato annuale e non più decennale. Su tale statistica, tuttavia, bisogna tener conto di un parametro non indifferente, il cosiddetto aggiustamento statistico censuario totale: lo stesso si concentra su una serie di dati che si riferiscono alla situazione amministrativa dell'anno di riferimento che, rispetto a quello precedente, può modificare il numero dei comuni sia per la costituzione di nuovi comuni, ma non è il caso della Puglia, sia perché alcuni sono inglobati in altri che non cambiano nome come, invece, accaduto per alcuni comuni limitrofi al capoluogo.

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