Università, si punta sulla Chimica: un nuovo corso d'intesa con le aziende big

Università, si punta sulla Chimica: un nuovo corso d'intesa con le aziende big
di Elga MONTANI
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 8 Giugno 2022, 06:00 - Ultimo aggiornamento: 07:25

Un nuovo corso di laurea in Chimica industriale nasce a Bari, la seconda al Sud. L’obiettivo andare incontro alle necessità delle aziende del territorio e collaborare con esse per far sì che i laureati possano entrare più facilmente nel mondo del lavoro. Si tratta di un corso di laurea magistrale e sarà il secondo di questo tipo nel sud Italia dopo quello attivato da qualche tempo dall’università di Napoli.

La figura professionale in uscita

Sarà un corso di studio a numero aperto, quindi senza alcun limite di accesso e avrà come obiettivo primario quello di preparare una figura professionale che possiede varie caratteristiche fondamentali: una profonda preparazione scientifica ed operativa nelle tematiche connesse alla produzione industriale nei diversi settori chimici, buoni elementi di economia industriale ed aziendale, strumenti matematici ed informatici di supporto e un utilizzo fluente di una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano. Questo nuovo corso nasce da un’esigenza, espressa dal territorio, di figure qualificate nell’ambito della chimica industriale.

Alle aziende serve personale qualificato

D’altronde, basta fare una rapida ricerca per vedere come le aziende nel settore nella sola zona compresa tra Bari e la Bat non siano affatto poche. Solo quelle affiliate a Confindustria sono ben 26, di cui quasi la metà (ben 12) presenti nella zona industriale di Bari-Modugno. Aziende che si occupano di diversi ambiti all’interno del settore chimico, dalla preparazione o miscelazione di derivati del petrolio, alla produzione e vendita di mastici, stucchi, cere, lucidanti, protettivi, abrasivi, smalti, vernici e prodotti affini, fino alla fabbricazione di prodotti chimici di base inorganici. Il settore barese è da sempre trainante e comprende, tra gli altri, i comparti alimentare, chimico, petrolchimico, tessile, del legno e, soprattutto, meccanico. Lo stesso dipartimento di Chimica vanta contatti con diverse di queste aziende, oltre ad averne con altre su tutto il territorio pugliese, sia nazionali che internazionali. Questa sinergia università-aziende permette agli studenti, sin dal primo anno di corso, attraverso una serie di iniziative come il premio Fater Award, il premio di tesi Giorgio Squinzi Federhimica, diversi dottorati industriali, e il Global Thesis, di avvicinarsi alle aziende, garantendo un contatto tra domanda e offerta. D’altronde, i dati parlano della Puglia come una delle regioni più industrializzate dell’Italia meridionale.

I numeri

«Nel 2018 – sottolineano dall’università di Bari - la regione era la seconda del Mezzogiorno per percentuale di aziende di grandi dimensioni, con più di 120 imprese sopra i 250 dipendenti e oltre 40 gruppi industriali internazionali attivi nei settori dell’aerospazio, dell’automotive, della chimica e dell’Ict, mentre nel comparto chimico sono presenti più di un migliaio di piccole e medie imprese in vari settori di mercato». Inoltre, il tessuto industriale pugliese nei settori attinenti alla chimica, in questo periodo storico, si trova in un’indubbia fase di ripresa testimoniata dal rafforzamento delle grandi imprese, come quelle del comparto siderurgico o quelle del comparto petrolifero, nonché dalla nascita di numerose Pmi, soprattutto nel comparto manifatturiero e nel campo della sintesi chimica. Numeri importanti che sempre di più necessitano di supporto da parte di chi si trova a dover formare i professionisti di domani. Le università, ma non solo, con l’attivazione di corsi di laurea attinenti alle necessità di personale presenti sul territorio possono aiutare a colmare il gap presente tra l’offerta di personale qualificato e la domanda, fatta troppo spesso di figure non adeguate ai profili ricercati. Il percorso formativo prevede, infatti, una preparazione non solo nelle discipline chimiche, ma anche in discipline ambientali, biotecnologiche, industriali, ed economiche, con particolare attenzione alle tematiche ambientali e alla preparazione sul campo, assicurata da tesi sperimentali e tirocini obbligatori in azienda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA