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Selectika, lavori avviati ma per 12 resta il nodo assunzioni. «E qui nessuno sa nulla»

Selectika, lavori avviati ma per 12 resta il nodo assunzioni. «E qui nessuno sa nulla»
di Elga MONTANI
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Marzo 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 11:21

Selectika ha iniziato i lavori. L’altra mattina, quando davanti allo stabilimento ex Om di Bari c’è stata la manifestazione di Libera, era possibile vedere il cancello aperto, gli operai al lavoro e una guardia a vigilare. Solo qualche settimana fa c’era ancora un capannone abbandonato e l’erba alta. Ora sembra cominciare a vedersi uno spiraglio di luce. Ma loro, gli ex dipendenti della Om Carrelli non vogliono dire nulla in merito, troppe le delusioni in quasi dodici anni dalla chiusura dell’azienda per riuscire ad essere ottimisti questa volta. L’ultima doccia fredda, quella legata alla Tua Autoworks, d’altronde, è arrivata dopo aver firmato un contratto che non li ha portati a lavorare nemmeno un solo giorno.

Nessuna notizia per i dipendenti ex Om che attendono l'assunzione

L’attesa, ora, dopo l’arrivo delle autorizzazioni e l’inizio dei lavori di ripristino e riconversione del sito, che ospiterà stando al progetto un impianto per la selezione del multimateriale leggero (plastica, acciaio, alluminio) e per la selezione del rottame di vetro, è per le prime dodici assunzioni che l’azienda aveva promesso di fare tra gli ex Om entro marzo 2022. L’accordo, firmato in Confindustria, prevedeva infatti che questi dodici operai venissero impiegati nel servizio vigilanza e nei servizi indiretti. «Al momento non abbiamo novità in merito – spiegano -. Sapevamo che tra la fine di marzo e i primi di aprile avrebbero dovuto esserci le prime assunzioni, ma al momento nessuno di noi è stato contattato». Ciò che però ai forse 158 ex Om rimasti non è andato giù è il discorso dei corsi di formazione retribuiti che la Regione Puglia avrebbe dovuto fare per loro. Infatti, stando a quanto riferiscono è stato fatto un bando, ma non specifico per loro, inadeguato in quanto quasi impossibile rientrarci, e con corsi non fatti per permettere loro di aggiornarsi visto il cambio di mansione che si troveranno a dover affrontare data la modifica completa di azienda in cui si troveranno a lavorare. «Per poter acceder ai corsi era necessario avere un Isee da miseria – raccontano -, inoltre era obbligatoria la Pec per presentare la domanda. Nel caso in cui tutto fosse stato in regola, si parlava di lavorare 20 ore a settimana per 350 euro lordi. Se negli ultimi tre anni, per qualsiasi motivo avevamo lavorato, eravamo automaticamente esclusi». Condizioni che hanno portato quasi tutti gli ex dipendenti rimasti a rinunciare addirittura a fare la domanda. Una ventina di loro l’ha inviata ed è in attesa di cominciare, ma anche loro hanno forti dubbi. «Il problema – spiegano - è che si rischia di dover andare anche fuori Bari a fare questi corsi, e quindi dover mettere in conto anche le spese per l’autobus, la benzina, e altro. E solo per 350 euro lordi si rischia di andare in perdita».

Monta la rabbia: «Non c'è più tempo, non possiamo aspettare»


Dopo più di dieci anni, si sentono presi in giro dalla Regione. «Addirittura, non c’entrano nulla con il lavoro che dovremo andare a fare, se e quando Selectika potrà assumerci – rimarcano -. Ho letto che poteva capitare di andare a fare il lavapiatti in un ristorante. Il problema non è il lavoro in sé, ma essere remunerati in maniera adeguata sarebbe stato fondamentale». «Abbiamo feride e speamo che la situazione si risolva – concludono – dopo tutti questi anni cerchiamo di essere ottimisti. Anche se non possiamo permetterci di aspettare ancora troppo tempo, abbiamo tutti superato i 50 anni, qualcuno è verso i 60. All’inizio lottavamo anche di più, ma oggi aspettiamo e vediamo come andrà. D’altronde altre possibilità lavorative non ci sono per noi ultracinquantenni». Nei prossimi giorni, a questo punto, si attende una risposta o un cenno da parte dell’azienda. Soprattutto per comprendere se queste assunzioni promesse a breve potranno essere realtà, o se come purtroppo è accaduto in questa lunga vertenza non siano insorte nuove problematiche che possano aver bloccato anche questa piccola speranza su cui gli ex Om stanno riponendo la loro fiducia.

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