Bari, a scuola un progetto contro le dipendenze: in aula psicologi, educatori e assistenti

Martedì 15 Marzo 2022

Prevenire l'esordio di problematiche di dipendenza patologica connesse all'abuso di alcol e sostanze stupefacenti, ma anche riferite all'utilizzo del web e dei dispositivi digitali o a comportamenti connessi a gioco d'azzardo, shopping, alimentazione, affettività e sessualità. Questo l'obiettivo del progetto Da che dipende?, gestito dalla cooperativa sociale Caps e finanziato dall'assessorato al Welfare nell'ambito dell'avviso pubblico Interventi di prevenzione e contrasto delle povertà educative e relazionali. L'iniziativa vedrà protagonisti gli istituti scolastici, numerose agenzie educative formali e informali della città, centri di aggregazione giovanile e autoscuole e prevede presidi dei luoghi di ritrovo dei più giovani, oltre che azioni di sensibilizzazione dei giovani rispetto ai rischi connessi con le diverse dipendenze, anche in termini di incidentalità stradale.

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Il progetto e le scuole 


I primi tre istituti in cui è partito il progetto sono il Grimaldi-Lombardi (plesso Lombardi), il Marconi Hack e il De Lilla. Le attività all'interno delle scuole saranno svolte da un'equipe di psicologi, educatori e assistenti sociali e proseguiranno fino al prossimo mese di dicembre, mentre gli interventi di sensibilizzazione realizzati negli spazi pubblici saranno realizzati nei mesi estivi. «Da che dipende? è una delle progettualità che realizzeremo quest'anno - ha commentato l'assessore al Welfare Francesca Bottalico -. Gli interventi in programma ci permetteranno di ampliare la rete di azioni preventive che l'assessorato ha messo in campo da anni attraverso l'attivazione delle unità di strada che si rivolgono, in particolare, al mondo giovanile e lavorano soprattutto nelle ore notturne presso i luoghi di maggior ritrovo. Questo progetto risponde alla necessità di far fronte alle numerose segnalazioni di disagio legato al consumo di alcol tra gli adolescenti, rilevate dall'ultima analisi condotta dal Pim - Pronto intervento minori».

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«Le attività sono iniziate a marzo con l'avvio di uno sportello di consulenza psicologica all'istituto scolastico Lombardi, mentre al De Lilla e al Marconi abbiamo avviato attività di sensibilizzazione - ha spiegato la coordinatrice del progetto Sabrina Signorile -. Coinvolgeremo i ragazzi con un programma di informazione che con una strumentazione ad hoc, fatta di innovativi simulatori digitali che consentiranno materialmente ai giovani di percepire sul proprio corpo lo stato di alterazione dovuto all'uso di sostanze».
E. Mon.
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