Rifiuti abbandonati, dal Comune partono gli avvisi di riscossione dei verbali non pagati

Rifiuti abbandonati, dal Comune partono gli avvisi di riscossione dei verbali non pagati
di Elga MONTANI
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 07:00

Rifiuti abbandonati, dal Comune partono gli avvisi di riscossione dei verbali non pagati: ci sono persino sanzioni risalenti al 2020 per conferimento errato o fuori orario. A Bari, la lotta contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti e il decoro delle strade della città passa attraverso multe e sanzioni. Uno strumento che dovrebbe, almeno nell’ottica del legislatore, fungere da deterrente a continuare a portare avanti determinati comportamenti deleteri non solo per l’ambiente ma anche per loro stessi che li commettono. Peccato che, molto spesso, tali sanzioni non vengano poi pagate e finiscano per perdere la propria funzione.

Gli avvisi inviati dal Comune

Ma, ovviamente, la battaglia per una città più pulita e più a misura di cittadino non può non passare dal sanzionare gli incivili. E passare anche dagli avvisi di riscossione delle multe non pagate. Solo negli ultimi giorni sono oltre venti i verbali inviati di nuovo a coloro che si sono resi colpevoli di determinati comportamenti. Con gli aggravi di costi corrispondenti, ovvero multe in molti casi raddoppiate in quanto i trasgressori hanno fatto decorrere i termini per il pagamento in misura ridotta. 
Tra i comportamenti sanzionati per i quali i verbali non sono stati ad oggi saldati, pur essendo risalenti al 2020, la maggior parte riguarda il conferimento fuori orario dei rifiuti o non all’interno dei cassonetti, come stabilito dalla delibera datata 24 novembre 2010. Tale delibera stabiliva gli orari di conferimento dell’indifferenziato, oltre a definire il modo in cui conferire e cosa. Si legge infatti che è vietato: «Conferire nei contenitori rifiuti liquidi o semiliquidi, residui di giardinaggio e materiale di risulta, rifiuti speciali non assimilati a quelli urbani, materiali ingombranti o quantità di rifiuto oggetto di raccolta differenziata da conferire negli appositi contenitori (vetro, plastica, carta ecc.), fermo restando che ai contenitori destinati alle diverse frazioni di raccolta differenziata dovranno essere conferite le corrispondenti tipologie di rifiuto secondo le istruzioni fornite dalla società Amiu o inserire nei contenitori oggetti con lo scopo di tenerli aperti, come pure lasciare i contenitori aperti dopo il conferimento dei rifiuti». Oltre a tale tipo di errato comportamento, i verbali fanno riferimento anche al conferimento di rifiuti nel territorio comunale da parte di soggetti non residenti. Per non parlare delle diverse multe elevate a coloro che sono stati sorpresi a non raccogliere le deiezioni del proprio cane. In quest’ultimo caso parliamo di verbali che arrivano a 300 euro.

Qualcuno tra i verbali non pagati è stato elevato per la mancata raccolta differenziata, mentre uno dei verbali riguarda l’abbandono indiscriminato di rifiuti nelle aree mercatali. Infine, la multa più alta non pagata tra quelle per le quali sono stati inviati avvisi in questi giorni riguarda l’inquinamento acustico, ovvero i limiti che hanno i locali per quanto riguarda la possibilità di mettere musica. In questo caso si parla, infatti, di un verbale di 1.000 euro. Tanti diversi motivi per i quali vengono elevate sanzioni, che comunque non sembrano ancora bastare ad evitare che alcune zone della città siano in alcuni momenti delle discariche a cielo aperto. L’ultima segnalazione in tal senso da parte dei cittadini è arrivata proprio nella giornata di ieri quando, in via Pietro Coletta nei pressi dei bidoni stradali, qualcuno ha pensato bene di abbandonare tutti i sanitari di un bagno, insieme ad altro materiale edile. Senza dimenticare le strade del quartiere Libertà, dove ogni giorno, soprattutto nel fine settimana, tutte le aree con i bidoni sono stracolme di rifiuti, anche ingombranti, abbandonati nei pressi finché qualcuno di Amiu non provvede a ripulire.
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