Restyling della stazione in ottica green: nodo verde e varianti ridisegnano Bari

Restyling della stazione in ottica green: nodo verde e varianti ridisegnano Bari
di Vincenzo DAMIANI
4 Minuti di Lettura
Martedì 17 Maggio 2022, 07:40 - Ultimo aggiornamento: 20:23

Il nodo verde e due varianti, uno a sud e l'altro a nord della città. Sono i tre principali progetti che rientrano nel nuovo piano industriale del gruppo Fs. Il progetto del nodo verde riguarda Bari Centrale e l'area circostante e prevede la realizzazione di una stazione-giardino costruita sopra i binari con servizi per viaggiatori e cittadini. All'esterno, poco distante, nascerà un nuovo parcheggio per i bus, il terminal occuperà una superficie di circa un ettaro e sarà dotato di 18 stalli per i bus, protetti da pensiline.

Il progetto

Il parcheggio avrà un'area destinata ai viaggiatori dove troveranno spazio una biglietteria, bagni e altri servizi al pubblico. È previsto un collegamento pedonale tra il nuovo parcheggio e la stazione con un percorso ciclabile collegato a una velostazione. C'è già stato un primo incontro per la realizzazione del Nodo verde tra l'assessore Giuseppe Galasso, i tecnici del Comune e quelli di Rfi, i due enti chiamati a dare vita al progetto di Massimiliano Fuksas finanziato con 100 milioni di euro del Pnrr. Un intervento che non è solo di potenziamento ferroviaria, visto che promette di ricucire dal punto di vista urbano il centro e i tre quartieri di Carrassi, San Pasquale e Madonnella attraverso la copertura dei binari. Nel 2017 il progetto di Fuksas ha vinto il concorso internazionale di idee e il punto di partenza sarà proprio quello: i binari saranno coperti da un enorme parco di 70 ettari, tre chilometri di viali alberati e piste ciclabili che promettono di cambiare la fisionomia di una delle parti più importanti della città. L'area verde nascerà su una superficie rialzata, al di sopra dei binari, attraverserà la città e unirà il centro a tre quartieri: San Pasquale, Carrassi e Madonnella. Specie autoctone, terrazzamenti, attraversamenti con pendenze molto basse caratterizzeranno quello che Fuksas ha definito un'area simile al Central Park di New York. Scale mobili, ascensori panoramici collegheranno la stazione al polmone verde.

Le varianti

Il progetto della variante a sud di Bari, nel tratto Bari Centrale-Bari Torre a Mare, prevede lo spostamento dell'attuale linea verso l'entroterra con l'attivazione di tre nuove fermate: Bari Campus, Bari Executive e Triggiano. Più la realizzazione di una linea a quattro binari tra Bari Centrale e Bari Executive. I lavori saranno avviati entro il 2022 e si concluderanno nel 2026. La variante Anas sulla SS16, opera preliminare, sarà ultimata entro il 2022. Il progetto prevede l'eliminazione dei passaggi a livello, a cominciare da quello di via Oberdan, con la realizzazione di un sottovia. I lavori prevedono la realizzazione di un sottopassaggio a doppia corsia che consentirà di decongestionare via Oberdan in corrispondenza del passaggio a livello situato nei pressi della stazione delle Sud-Est.


Il progetto prevede anche la riqualificazione urbanistica dell'area tramite la realizzazione di percorsi ciclo-veicolari, ciclo-pedonali e più in generale modifiche migliorative della viabilità. Il costo dell'opera è stato stimato in circa 44 milioni di euro. La prima operazione prevede la creazione di una chicane stradale in modo da evitare la disconnessione tra Japigia e San Pasquale, all'altezza della stazione.
Il progetto della variante a nord di Bari prevede lo spostamento dell'attuale linea ferroviaria che attraversa i centri urbani di Palese e Santo Spirito verso l'entroterra e l'eliminazione dei passaggi a livello. Un intervento atteso da decenni da chi vive a nord della città, perché i passaggi a livello sostanzialmente separano quei quartieri dal resto del capoluogo. È prevista, inoltre, la realizzazione di una nuova stazione più a nord di quella esistente per consentire l'arrivo di treni merci lunghi fino a 750 metri. A breve lo scalo avrà due binari in grado di accogliere treni merci lunghi fino a 575 metri. Infine, saranno realizzate nuove superfici coperte (20mila mq) e ampliate le aree destinate a piazzali per uso logistico (65mila mq) e verranno allungati a 750 metri tre binari. Previsto anche l'acquisto di cinque gru. All'interno del terminal verranno avviate attività di manovra e di handling. Grazie a questi interventi nei prossimi anni si prevede un incremento dei collegamenti merci dagli attuali 1600 treni/anno a 2500 treni/anno.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA