Puglia, altri due casi di morbillo: una bimba e una donna

Puglia, altri due casi di morbillo: una bimba e una donna
Altri due casi di morbillo sono stati registrati a Bari negli ultimi giorni. Lo conferma Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia. Sono una bambina tarantina di 12-13 mesi, ricoverata all'ospedale pediatrico, che non poteva essere vaccinata poiché ha una patologia preesistente che non consente la vaccinazione e una signora di 23-25 anni, ricoverata al Policlinico, che fa la cassiera in un supermercato «oggettivamente  esposta a contatti con altre persone», aggiunge.
«L'osservatorio - spiega Ruscitti - sta facendo come al solito le verifiche epidemiologiche per capire se c'è qualche altro familiare o conoscente che ha contratto la patologia. La denuncia - sottolinea - viene fatta anche dai medici di base, di solito non si va in ospedale per il morbillo. Si sta cercando di capire se sono casi isolati o se c'è una correlazione». Per quanto riguarda la possibile correlazione con gli otto casi verificatisi tra fine ottobre e inizio novembre «per la bambina piccola sicuramente non c'è - assicura il direttore - per la signora è da capire ma di solito l'incubazione del morbillo è di 10-12 giorni. Gli otto casi di cui stiamo parlando sono iniziati verso la seconda metà di ottobre quindi sarebbe abbastanza strano che ci fosse stata una catena di contagio». Ruscitti sottolinea che «soprattutto nella fascia di età della signora abbiamo tante persone che non si sono vaccinate all'epoca perché non era obbligatorio. E quindi abbiamo le raccomandazioni dell'Oms proprio in questo senso. Per ora siamo al 95% delle vaccinazioni obbligatorie. I nostri bambini 0-6 sono protetti, ma è chiaro che dai 7 anni in su sino ai 25-30 anni è complicato»
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Mercoledì 28 Novembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 17:38