Postava incontri e feste ma era ai domiciliari. Il fratellastro di Antonio Cassano di nuovo in carcere

Postava incontri e feste ma era ai domiciliari. Il fratellastro di Antonio Cassano di nuovo in carcere
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Venerdì 4 Febbraio 2022, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 18:54

Sui social era per tutti “Giovannicassanoucurt”: storie, dirette e post con questo nickname per Giovanni,  fratellastro del campione Antonio Cassano. Non ci sarebbe niente di male, si dirà, al di là del curioso nome scelto. Ma il problema era che a postare era un pluripregiudicato agli arresti domiciliari. Pratica che evidentemente non è sfuggita ai Carabinieri della Compagnia di Modugno che hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. nei confronti di Giovanni Cassano, 49enne, pluripregiudicato.

La storia

L’uomo si trovava presso la propria abitazione ove era sottoposto al regime di arresti domiciliari quale regime custodiale impostogli poiché ritenuto responsabile di un furto pluriaggravato in appartamento, commesso unitamente ad altri soggetti, oltre a plurime violazioni alla sorveglianza speciale di p.s. cui era sottoposto, possesso ingiustificato di grimaldelli, uso di targa manomessa e guida senza patente poiché revocata, commessi in Sannicandro di Bari lo scorso 10 giugno.

Cassano, che era stato tratto in arresto a settembre dagli stessi militari di Modugno, dopo una breve permanenza in carcere, aveva ottenuto dal GIP del Tribunale di Bari la concessione della misura cautelare meno afflittiva degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo l’impostazione accusatoria, una volta presso la propria abitazione, però, avrebbe iniziato a “curare” i suoi profili social. Diversi i video e le “storie” pubblicate dal 49enne, che in violazione delle prescrizioni imposte dal GIP che gli aveva concesso i domiciliari, avrebbe ricevuto in casa persone estranee al suo nucleo familiare e partecipato a chat tenute sui socialnetwork con alcuni dei suoi “follower”.

I video con lo pseudonimo

Alcuni video, postati con il nickname Giovannicassanoucurt, avevano sfiorato anche le 30 mila visualizzazioni. A “seguire” il suo profilo però c’erano anche i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modugno, ai quali questa notorietà acquisita e la diffusione dei video non sono sfuggiti. Dopo aver compendiato le diverse violazioni riscontrate in un’informativa, l’hanno sottoposta al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, che ha immediatamente richiesto l’aggravamento della misura custodiale al GIP. Il Giudice per le indagini preliminari ha preso atto delle violazioni commesse e della inosservanza delle prescrizioni imposte (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), condividendo la richiesta pervenuta secondo cui si ritenevano aggravate le esigenze cautelari, disponendo che l’uomo venisse tratto in arresto e associato presso una casa circondariale. 

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