Non violenza di genere, da Torino a Bari il lavoro dell'agenzia Safe tra i giovani

Giovedì 19 Dicembre 2019
Stefania Doglioli, alla direzione del Centro Studi e Documentazione Pensiero Femminile di Torino è l'ideatrice di Safe, la prima agenzia nazionale di fundraising che insieme a 25 associazioni sparse sull’intero territorio nazionale promuove percorsi di educazione alla non violenza di genere nelle scuole e nei centri giovanili sportivi, artistici e culturali.
Al lancio di Safe a Torino il 22 novembre è stata sancita l’alleanza tra profit e non profit. A Bari il 13 dicembre  Safe ha suggellato l’accordo anche con il mondo culturale e artistico grazie alla partnership con la Fondazione Heart. Per fare cosa in Puglia?
«Quello pugliese è stato il territorio che ha risposto per primo alla call che SAFE ha lanciato in tutta Italia, così è stato scelto per la presentazione del progetto nel Sud Italia. La Puglia sarà probabilmente la sede dei primi eventi di raccolta fondi anche grazie alle disponibilità discusse durante la tavola rotonda e la presenza di una rete locale gia' sufficientemente matura che lavora da molto tempo in modo innovativo».
L'iniziativa ha avuto, tra gli altri,  il supporto della senatrice Valeria Valente, presidente della “Commissione d'inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere” e ha vinto il contest come miglior progetto di innovazione  per `Competenze per l’Innovazione Sociale´ lanciato da Open Incet, in collaborazione con la Fondazione Giacomo Brodolini e altri partner. Ci sono tante iniziative contro la violenza di genere che coinvolgono associazioni e scuole. Safe in cosa si differenzia?
«SAFE non si sovrappone a chi svolge questo lavoro, anzi, si è strutturato per valorizzare queste esperienze e fornire strumenti di networking e finanziari. Si impegna inoltre nella ricerca sull'innovazione didattica e connette I mondi del profit e del non profit».
Si sta lavorando in ogni tappa della road map di Safe al ‘manifesto di un’alleanza per l’educazione per una società libera dalla violenza di genere’.  Quali sono i punti salienti?
«Professionalità , trasparenza reciproca, condivisione valoriale, connessioni tra innovazione di impresa e innovazione sociale, coprogettazione, economicità, coinvolgimento delle reti locali, misurazione dell'impatto sociale, ricerca e qualità, immediata cantierabilità degli interventi proposti sono I concetti intorno ai quali stiamo scrivendo il manifesto». Ultimo aggiornamento: 15:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA