Niente scarcerazione per il boss: Parisi resta in carcere. Ma i legali preparano il ricorso

Il boss Savino Parisi
Il boss Savino Parisi
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Venerdì 18 Novembre 2022, 17:08 - Ultimo aggiornamento: 21:57

Altri 12 anni di carcere: il boss di Bari, Savinucci Parisi, non lascerà il carcere nel 2023. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura hanno eseguito il provvedimento di pene concorrenti disposto dalla Procura Generale di Bari nei confronti del 62enne barese ritenuto il capo indiscusso dell’omonimo sodalizio criminale del quartiere Japigia. 

Chi è


A Parisi, figura verticistica della criminalità organizzata barese, il provvedimento è stato notificato in carcere: per la precisione, 12 anni, un mese e 7 giorni.  Nei confronti di Parisi è stato aggiornato il cumulo di pene a seguito delle numerose e concorrenti sentenze di condanna, passate in giudicato e comminategli, sin dagli anni ’80, per una lunga serie di gravi reati, anche associativi, che spaziano dall’associazione di tipo mafioso al traffico di sostanze stupefacenti, dalle estorsioni alla ricettazione e alla violazione della legge in materia di armi.

Detenuto dal marzo 2016, nei confronti di Parisi, si è reso necessario aggiornare il cumulo di pene a seguito delle numerose e concorrenti sentenze di condanna, passate in giudicato, comminategli, sin dagli anni ’80, per una lunga serie di gravi reati, anche associativi, che spaziano dall’associazione di tipo mafioso al traffico di sostanze stupefacenti, dalle estorsioni alla ricettazione e alla violazione della Legge in materia di armi.

Il ricorso

La difesa, rappresentata dall’avvocato Raffaele Quarta, secondo cui andrebbe riconosciuto il vincolo della continuazione, quello che si porta dietro il cumulo giuridico e, quindi, la limitazione del totale della pena da irrogare, potrebbe presentare ricorso - e non è escluso che lo faccia - impugnando il provvedimento in Cassazione.

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