Dopo la morte nell'incidente, Elisa continuerà a vivere: donati gli organi della diciottenne

Dopo la morte nell'incidente, Elisa continuerà a vivere: donati gli organi della diciottenne
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Mercoledì 23 Marzo 2022, 10:35 - Ultimo aggiornamento: 18:25

Elisa continuerà a vivere grazie alla generosità dei suoi cari: la famiglia della 18enne Elisa Pertusio, deceduta nel Policlinico di Bari una settimana dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale, ha espresso il consenso alla donazione degli organi. È stato possibile prelevare cuore, polmoni, fegato, reni e pancreas.

Il Centro regionale trapianti coordinato dal professor Loreto Gesualdo ha messo in moto la procedura nazionale: equipe chirurgiche sono arrivate da Palermo per il prelievo del cuore, da Firenze per i polmoni, per pacreas e rene da Pisa mentre l'altro rene e il fegato saranno trapiantati a Bari. A coordinare le attività è stato il dottor Vincenzo Malcangi, responsabile delle donazioni del Policlinico di Bari.

«Profonda gratitudine»

«Esprimo il mio personale cordoglio e quello dell'azienda Policlinico alla famiglia della donatrice - dice il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore - e profonda gratitudine per la sensibilità dimostrata in un momento così drammatico come quello della perdita della giovane figlia. Un gesto di solidarietà che offrirà nuove opportunità di vita alle persone in attesa di trapianto».

Elisa era rimasta gravemente ferita nell'incidente stradale che il 15 marzo scorso ha coinvolto un'auto con a bordo nove giovani, compagni di scuola della ragazza, sulla Strada Provinciale 240 tra Rutigliano a Conversano. I nove viaggiavano tutti a bordo della stessa auto, finita fuori strada, ribaltandosi più volte e concludendo la sua corsa nelle campagne adiacenti la carreggiata dopo aver sfondato il guardrail. Dopo una settimana in rianimazione, Elisa non ce l'ha fatta. «Rutigliano ha perso una figlia - è il commento del sindaco della cittadina del Barese, Giuseppe Valenzano - . Il mio abbraccio, quello dell'amministrazione comunale e di tutta la nostra comunità giunga forte alla sua famiglia».

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