Covid, aprire le finestre aiuta: nelle scuole il rilevatore che avvisa quando farlo. Ecco come funziona

Venerdì 16 Aprile 2021

Monitorare, con un piccolo rilevatore, l'anidride carbonica nelle aule scolastiche per evitare la diffusione del Covid, garantendo le lezioni in presenza. E' il progetto “Misuriamo la Co2 a scuola” dell'Università di Bari con Sima, la società italiana di medicina ambientale, al quale ha aderito il Comune di Molfetta, cha ha acquistato e fatto installare 19 strumentazioni in tutti gli istituti comunali (infanzia, elementari e medie inferiori).

 

Come funzionano i rilevatori

 

I rilevatori, collegati in wi-fi per controllare in tempo reale dati e statistiche con una app, cambiano colore, come un semaforo, in base alla presenza di Co2. Sotto la soglia delle 400 parti per milioni (ppm) si accende una luce verde, tra i 400 e i 700 ppm diventa gialla, tra i 700 e i 1.000 arancione, e sopra i 1.000, quando la situazione diventa più critica, la luce è rossa. Una volta installato il rilevatore alle spalle della cattedra, saranno gli stessi ragazzi a notare il cambiamento cromatico e ad aprire porte e finestre in caso di colore arancione o rosso per far circolare meglio l'aria. Il dispositivo intelligente e le applicazioni web sono stati realizzati dalla startup tarantina «befreest». «Tenere aperte le porte, aprire le finestre e far circolare l'aria all'interno dei luoghi chiusi - dice l'assessora comunale all'Ambiente Maridda Poli - sono buone pratiche per prevenire la diffusione del virus. Se poi si ha la giusta strumentazione per misurare la qualità dell'aria diventa tutto più semplice. In tempi di pandemia, bambini e ragazzi sono stati troppo tempo in casa, costretti a seguire le lezioni davanti al pc. Con il giusto ricircolo dell'aria in classe è possibile garantire le lezioni in presenza».

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