Molfetta, arrestato per i furti, tenta di investire carabiniere

Molfetta, arrestato per i furti, tenta di investire carabiniere
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Domenica 28 Agosto 2022, 09:17

Aveva appena tentato un furto in un locale in pieno centro a Molfetta e, colto in flagrante, ha ben pensato di cercare di investire un militare dell’Arma che aveva rovinato il suo piano. È successo mercoledì mattina, quando Vincenzo Salvatore Fornari è stato tratto in arresto per tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. Ma fare scattare le manette ai polsi dell’uomo, un 51enne del posto, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, non è stato per nulla facile, dato che lui, appena scrutata la gazzella del 112, se l’è svignata in sella ad una bicicletta.

L'inseguimento


I carabinieri della locale Compagnia, durante i predisposti servizi per il contrasto dei reati predatori, hanno notato un uomo intento a forzare con un cacciavite la serratura di un locale di via Baccarini e hanno deciso di approfondire il controllo. Non appena l’uomo ha notato la pattuglia dirigersi verso di lui, è salito a bordo di una bicicletta e s’è dato alla fuga. Ed è nato un breve inseguimento in cui ha anche tentato di investire un militare, prima di essere placcato e ammanettato. I guai sono iniziati quando gli uomini diretti dal capitano Francesco Iodice gli hanno contestato il fatto di averlo visto, qualche istante prima, cercare di forzare la porta d’ingresso di un pianterreno. L’uomo, volto noto, è stato così condotto negli uffici di via Vittime di Nassiriya. Dove la situazione si è ulteriormente aggravata. 

Altri due raid in mattinata


Il 51enne, secondo gli investigatori, nella stessa mattinata avrebbe tentato altri due raid in altrettanti locali a piano terra di via Ricasoli e via Solferino, entrambi sventati dai rispettivi proprietari. Ma non finisce qui. Nel pieno delle indagini, condotte dal personale della sezione Operativa, l’uomo è finito in altre due inchieste, quelle su altrettanti furti, di cui uno con destrezza: sempre secondo i militari, l’uomo, il 26 giugno, dopo essersi introdotto in un bed and breakfast di corso Margherita di Savoia avrebbe rubato un tablet, una carta bancomat e 20 euro. L’11 luglio, infine, si sarebbe reso responsabile del furto di una borsa dal laboratorio della gelateria Smile di piazza Garibaldi. All’interno c’erano 150 euro. Conclusi gli accertamenti di rito, per il 51enne - già arrestato, dieci anni fa, per gli stessi reati e difeso dall’avvocato Giuseppe Germinario -, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, si sono aperte le porte del carcere da cui era uscito soltanto pochi mesi fa. Tre i capi d’imputazione da cui dovrà difendersi nel corso dell’interrogatorio di garanzia: tentato furto, furto e resistenza a pubblico ufficiale.

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