Minori, è record di reati a Bari: città al terzo posto in Italia secondo il Ministero della Giustizia

Minori, è record di reati a Bari: città al terzo posto in Italia secondo il Ministero della Giustizia
di Elga MONTANI
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Giovedì 7 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:23

Record di reati commessi da minori a Bari: città al terzo posto in Italia secondo il Ministero della Giustizia.  Nonostante le autorità continuino a ripetere che a Bari non ci sia un problema sicurezza, soprattutto legato alla baby gang, alcuni dati sembrano dire il contrario. E non parliamo solo ed esclusivamente dei diversi episodi che si sono verificati negli ultimi tempi, ma dei dati presenti in un report del ministero della Giustizia, riferiti al primo semestre del 2022, e riguardanti i casi di minori e giovani adulti presi in carico per reati di tipo penale.

I numeri del Ministero

Stando al report, il distretto di Bari, che comprende anche le province della Bat e di Foggia, si colloca al terzo posto in questa classifica, con 1.058 casi, di cui 267 presi in carico per la prima volta nel 2022, e 791 già precedentemente in carico. Sopra solo Roma e Bologna, mentre alle spalle zone come Napoli o Palermo, che non arrivano entrambe ai mille casi. L’analisi, come si può leggere nella premessa, è «pensata per fornire un quadro sintetico e aggiornato dei minorenni e giovani adulti che, per provvedimenti di natura penale, sono presenti nei servizi minorili residenziali o in carico ai servizi sociali per i minorenni».


Considerando che «gli “Uffici di Servizio Sociale per i minorenni” intervengono in ogni stato e grado del procedimento penale, dal momento in cui, a seguito di denuncia, il minore entra nel circuito penale fino alla conclusione del suo percorso giudiziario. L’intervento a favore del minore viene avviato, su segnalazione dell’Autorità Giudiziaria, con la raccolta degli elementi conoscitivi per l’accertamento della personalità e per l’elaborazione dell’inchiesta sociale di base e prosegue con la formulazione del progetto educativo e con l’attuazione dei provvedimenti disposti dal giudice».

Per quanto riguarda i minori, ci sono diversi tipi di servizi minorili residenziali, che vanno dai Centri di prima accoglienza (Cpa), alle comunità, fino agli istituti penali per i minorenni. Al riguardo, il report dice che a Bari nei Cpa ci sono stati nei primi sei mesi dell’anno nove ingressi stabili, anche se nessuno era presente alla data ultima del report. Invece, per quanto riguarda le comunità private per centro giustizia minorile inviante, Bari registra 55 collocamenti con una presenza media giornaliera pari a 56,9 e 67 presenti al 15 giugno. Infine, facendo riferimento agli istituti penali per minorenni, sono stati 33 gli ingressi stabili a Bari nel periodo in esame, con una presenza media giornaliera pari a 15,7 e 17 soggetti presenti al 15 giugno. Di questi ultimi, uno ha un’età tra i 14 e i 15 anni, sette sono nella fascia 16-17, mentre sono nove quelli che vengono definiti giovani adulti di cui sei nella fascia 18-20 e tre in quella 21-24. Da ricordare, comunque, che «la maggior parte dei minori autori di reato in carico agli “Uffici di Servizio Sociale per i minorenni” è sottoposta a misure da eseguire in area penale esterna.


La detenzione, infatti, assume per i minori di età carattere di residualità, per lasciare spazio a percorsi sanzionatori alternativi». Piuttosto che intervenire con la detenzione, negli ultimi anni, si è avuto una «sempre maggiore applicazione del collocamento in comunità, non solo quale misura cautelare, ma anche nell’ambito di altri provvedimenti giudiziari, per la sua capacità di contemperare le esigenze educative con quelle contenitive di controllo». I dati parlano di una presenza, tra le persone considerate, principalmente di soggetti di sesso maschile. Infatti, su 13.801 soggetti, a livello nazionale, sono 12.538 i maschi e “solo” 1.263 le femmine. Queste ultime sono soprattutto di nazionalità straniera. Dando un’occhiata ai reati commessi, è possibile vedere come spicchino i reati contro il patrimonio, principalmente furti e rapine. Subito dopo vengono i reati contro la persona, tra i quali c’è una spiccata prevalenza delle lesioni personali volontarie. Infine, una bella fetta dei reati analizzati è legata alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Dalla tabella relativa ai dati dal 2007 al 2021, è possibile evincere un continuo aumento dei casi, eccezion fatta per il 2020 che ha segnato una lieve flessione.
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