Policlinico, cede una finestra della biblioteca di Medicina

Policlinico, cede una finestra della biblioteca di Medicina
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Martedì 29 Novembre 2022, 21:40 - Ultimo aggiornamento: 21:45

Una finestra è caduta all’improvviso, nella mattinata di ieri, nella biblioteca centrale di Medicina al Policlinico di Bari. Per fortuna, non ci sono stati feriti e nessuno è stato colpito nel cedimento della struttura. Ma l’accaduto è grave, come sottolineano gli stessi studenti, considerando che «si tratta del secondo episodio nel giro di soli 20 giorni», spiegano da Link Medicina Bari.

La protesta degli studenti


Questo evento è sintomo di «una situazione ormai insostenibile per i tanti studenti che frequentano quotidianamente gli spazi universitari del Policlinico di Bari» aggiungono dal sindacato studentesco. La finestra incriminata si trova sulla rampa di scale tra i due piani della biblioteca e in seguito a quanto verificatosi è stato nell’immediato richiesto un celere intervento di ripristino, ma anche un controllo di tutte le altre finestre presenti nella sala lettura, così da «evitare che una terza volta possa succedere un altro episodio del genere con epilogo differente». E la finestra caduta non è il solo problema delle strutture del dipartimento. Sempre nella giornata di ieri sono emersi diversi problemi riguardanti gli istituti biologici, dove sembrerebbe esserci il malfunzionamento di alcuni schermi, dei proiettori e degli interruttori della luce. «Di fronte ad una situazione come questa – spiegano da Link Medicina - come sindacato studentesco ci uniamo alla richiesta della direttrice di un pronto intervento di controllo della struttura e ribadiamo come sia assolutamente necessaria da parte dell’amministrazione universitaria una maggiore attenzione sulla questione della sicurezza degli spazi universitari, nella tutela della salute e dell’incolumità di ogni studente». «Non possiamo più tollerare che le carenze strutturali e la mancata manutenzione rappresentino ancora un grave pericolo per tutti coloro che usufruiscono quotidianamente degli spazi universitari – aggiungono -. Non solo, consapevoli della forte limitazione al diritto allo studio che l’inaccessibilità alla biblioteca rappresenta, auspichiamo che i lavori di controllo e ripristino avvengano il più velocemente possibile, evitando di danneggiare ulteriormente la comunità studentesca privandola per un lasso di tempo troppo largo di numerose postazioni studio e di un importante luogo di socialità». «È ora di rimettere al centro l’edilizia universitaria, vogliamo spazi sicuri», concludono.

Gli altri disagi segnalati

Per quanto riguarda, invece, i problemi agli istituti di biologia, lo stesso sindacato ha inviato una segnalazione al direttore del dipartimento di Medicina, il professor Giorgino, e alla coordinatrice dello stesso dipartimento, dottoressa Misuraca, con la quale sottolineano le diverse carenze strutturali rilevate ovvero: malfunzionamento dei proiettori nelle aule Sangiorgi, Solarino e Farmacologia; malfunzionamento dello schermo nell’aula di Farmacologia e malfunzionamento dell’interruttore delle luci delle scale che portano alle aule. L’auspicio è che quanto segnalato possa essere ripristinato quanto prima. Considerando anche che non è la prima denuncia relativa agli spazi universitari fatta in questo anno accademico. Risale a circa un mese fa la notizia dell’inagibilità dell’aula Mitolo. Ora come allora viene ribadita la richiesta di «un maggior impiego di risorse in ristrutturazioni e manutenzione degli spazi attualmente non sicuri, una rivalutazione degli spazi dismessi e non in uso e una maggiore sensibilità al benessere psicofisico dello studente che passa anche attraverso la presenza di spazi appropriati e vivibili».

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