Mancano 20mila metri quadri. «Obbligati a una Fiera ristretta»

Mancano 20mila metri quadri. «Obbligati a una Fiera ristretta»
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Venerdì 8 Aprile 2022, 08:08

Dopo mesi di incertezza, con il termine dello stato di emergenza lo scorso 31 marzo, si è dovuto stabilire il futuro dell'ospedale Covid in Fiera. In seguito, anche dopo la sollecitazione del sindaco Antonio Decaro, la Regione ha emanato una delibera di giunta con la quale ha stabilito, sulla base dell'ultimo decreto del governo, che fino alla fine dell'anno la struttura delle maxi-emergenze resterà, in quanto necessaria al sistema ospedaliero della Puglia.
La permanenza della struttura riapre, però, un capitolo importante, non ancora completamente affrontato, relativo al fatto che per costruire l'ospedale Covid è stato ridotto lo spazio espositivo a disposizione di Nuova Fiera del Levante per organizzare eventi. La struttura sfrutta i padiglioni 7, 9, 11 e 18, il parcheggio 15 e la hall di via Verdi.

Gli spazi "sottratti"

E non resta solo l'ospedale Covid nei padiglioni della Fiera del Levante, ma anche l'hub vaccinale, essendo uno dei sette che la Asl ha deciso di mantenere attivi per la prosecuzione della campagna anti-Covid. Si tratta, in totale, di circa il 25% degli spazi coperti, pari approssimativamente a ventimila metri quadrati, che in diverse occasioni Nuova Fiera del Levante aveva definito vitali per poter far svolgere le grosse fiere, come la Campionaria.

Dopo lo stop dello scorso anno, il primo dopo 75 anni, dovuto «alla scarsa adesione delle aziende per le difficoltà finanziarie, per la mancanza di materie prime e di prodotti disponibili, in conseguenza delle ripetute restrizioni adottate dai governi per contenere la pandemia», o almeno questa era stata la versione ufficiale, si teme per l'edizione 2022. La scorsa settimana, il capogruppo in regione di Fratelli d'Italia, Ignazio Zullo, commentando la decisione di far rimanere l'ospedale Covid, aveva sottolineato: «È presumibile che anche l'edizione della Fiera del Levante 2022 rischia di fare la fine dell'anno scorso: non si terrà». A tranquillizzare sull'argomento, chiarendo che al momento si sta lavorando per far svolgere l'edizione di quest'anno, è il presidente di Nuova Fiera del Levante, Sandro Ambrosi: «Sulla Fiera del Levante stiamo lavorando. Non sappiamo come andrà, ovvio che, se ci tolgono i padiglioni, la Campionaria sarà necessariamente più piccola, come avrebbe dovuto essere lo scorso anno». Si sta, quindi, ragionando, in questa fase di organizzazione dell'edizione 2022, in base ai metri quadrati ad oggi a disposizione. «Se dovessero riuscire a darci gli spazi tolti dall'ospedale in altro modo li possiamo tranquillamente riempire con gli espositori, se non li abbiamo saremo costretti a non riempirli. Il discorso è molto semplice, ed è sempre lo stesso sollevato da noi da mesi», aggiunge il presidente dell'Ente fieristico.

Ripartiti gli eventi


Non ci sono al momento stati incontri tra le parti, e non sembrano esserci in programma tavoli a cui dovrebbe sedere anche Nuova Fiera del Levante. «Il rapporto al momento è con Ente Fiera del Levante aggiunge Ambrosi - in quanto proprietario delle mura, e a loro bisognerebbe chiedere informazioni. Noi non abbiamo saputo più nulla, e siamo dei semplici affittuari». Nel frattempo, sono ripartiti gli eventi, e già in questi mesi il settore fieristico sta cercando di rialzare la testa. Successo hanno avuto sia EnoliExpo che il Salone dello Studente, svoltosi quest'ultimo da pochi giorni. A breve sarà la volta del ritorno di ExpoLevante. «Il settore sta iniziando a rimettersi in moto, e gli eventi organizzati in questi mesi sono andati tutti molto bene conclude il presidente Ambrosi cerchiamo di essere pronti per la ripartenza anche noi. A breve avremo ExpoLevante, che partirà il 21 aprile, e che sarà una manifestazione diversa da tutte le altre che abbiamo fatto finora, in quanto possiamo definirla una specie di festa d'estate». A breve, quindi, via a quella che molti hanno definito un banco di prova, che potrebbe servire per testare la situazione in vista della Campionaria, anche se al presidente Ambrosi tale definizione non piace. Per quanto riguarda invece l'Ente Fiera, nella persona del suo presidente Pasquale Casillo, interrogato sull'argomento, non ha voluto fare alcuna dichiarazione.

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