Magistrati arrestati, un'imprenditore denuncia: pagai per la libertà

Magistrati arrestati, un'imprenditore denuncia: pagai per la libertà
Un imprenditore pugliese, Francesco Casillo, aggiunge un nuovo tassello all'inchiesta della procura di Lecce che ha portato in carcere i due ex magistrati di Trani Michele Nardi e Antonio Savasta, accusati di corruzione in atti giudiziari. Secondo quanto riferisce Repubblica, Casillo nei giorni scorsi ha raccontato alla procura di Lecce di aver pagato attraverso un intermediario i due magistrati che avevano fatto arrestare lui e i suoi tre fratelli nell'ambito di alcune indagini sulla loro attività imprenditoriale.
Casillo - secondo quanto riferisce lo stesso imprenditore in una intervista al quotidiano - avrebbe pagato complessivamente 550mila euro ottenendo, ad ogni versamento, la scarcerazione di un fratello. Casillo grosso importatore di grano, era stato arrestato nel 2006 nell'ambito di una indagine condotta da Savasta (Nardi era il gip che convalidò l'arresto) con l'accusa di aver comprato grano contaminato da sostanze cancerogene. La vicenda ebbe una risonanza nazionale e l'imprenditore fu poi assolto dalle accuse nel processo. I suoi fratelli furono arrestati per un'altra inchiesta, riguardante alcuni terreni sequestrati per reati ambientali.
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Lunedì 18 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento: 12:48