Mafia, soffiate al clan su indagini e controlli? Arrestati due carabinieri

Giovedì 18 Giugno 2020
Avrebbero fornito informazioni e soffiate ad alcuni affiliati al clan mafioso dei Di Cosola a proposito di indagini e controlli in corso da parte delle forze dell'ordine. In cambio, secondo l'inchiesta, avrebbero ricevuto favori e regali, anche in denaro: per questo sono stati arrestati stamattina due carabinieri, in servizio alla stazione di Giovinazzo, in provincia di Bari, insieme a un esponente di spicco del sodalizio mafioso e a un commerciante, che avrebbe fatto da tramite fra i militari arrestati e il malavitoso. Sono tutti accusati, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa (alcuni come promotori, altri come partecipi), corruzione in atti giudiziari e rivelazione del segreto d'ufficio.

A tenere le redine dell'indagini, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari, sotto il coordinamento del sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia Federico Perrone Capano. I militari hanno dato esecuzione alle ordinanze firmate dal gip Marco Galesi. Stando a quanto emerso dalle indagini, il commerciante avrebbe fatto da tramite tra i carabinieri e l'esponente del clan.

  Ultimo aggiornamento: 14:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA