Locorotondo, la chiusura del centro storico al traffico è un caso. I residenti: «Lesi i diritti, ecco le nostre proposte»

Sabato 24 Luglio 2021 di Alfonso SPAGNULO

Continua a far discutere a Locorotondo la decisione, da parte dell’Amministrazione comunale guidata da Antonio Bufano, della chiusura al traffico del centro storico. Ad osteggiare ormai da settimane l’atto c'è il “Comitato di strada – Centro storico di Locorotondo”. Già al momento dell’annuncio da parte del vicesindaco Vito Speciale venne contestato agli amministratori la mancata convocazione del Comitato, dei cittadini e dei commercianti della parte antica della città, per esprimere un parere sul provvedimento. Ma col passare dei giorni le contestazioni si sono fatte sempre più pesanti e di recente si registra una nuova e forte presa di posizione da parte dei residenti riunitisi nel Comitato.

La protesta

«Anche quest’anno le decisioni sulla chiusura al traffico sono state assunte senza una consultazione condivisa con i residenti e i commercianti del centro storico – scrivono in una nota -, pertanto contestiamo le decisioni e non è vero che noi residenti abbiamo espresso condivisione sulle misure prese. In questi anni con il blocco fisico attuato attraverso il posizionamento di transenne è stato di fatto trasformato il centro storico in area pedonale illegalmente in quanto la stessa risulta classificata Ztl». Secondo i residenti la possibilità di accesso al centro storico limitata a pochissime ore ha limitato e leso il diritto alla libera impresa e il diritto al reale godimento della proprietà privata. Nel documento viene sottolineato come il provvedimento causerà la limitazione del diritto alla libera impresa degli operatori commerciali e artigianali, la privazione del diritto alla mobilità che è uno dei diritti della persona, ulteriore permanente aggravio delle condizioni di vita dei residenti e degli operatori commerciali.

Le proposte

Pertanto, davanti a questo scenario, il Comitato fa precise proposte. «Chiediamo – scrivono – l’eliminazione delle barriere fisse o transenne da corso XX Settembre, piazza Vittorio Emanuele e via Nardelli escludendo le manifestazioni pubbliche; la trasformazione in zona a traffico limitato delle strade citate alla quali i residenti del centro storico e gli autorizzati operatori commerciali possano accedere fatta eccezione durante le manifestazioni pubbliche; nel periodo estivo “chiusura” del varco Ztl esclusivamente dalle ore 20 alle 2 del giorno successivo, uniformandola a quella attualmente concessa sul tratto di corso XX Settembre al fine di agevolare quelle attività commerciali, in passato penalizzate come il resto del centro storico; la concessione di autorizzazioni di parcheggio nelle aree previste per i residenti anche agli operatori commerciali, in considerazione degli oggettivi bisogni giornalieri di carico e scarico. Riteniamo che le nostre proposte, già presentate in occasioni di incontri con i cittadini del centro storico da parte della passata amministrazione, rispondano a criteri di ragionevolezza, a tutela delle esigenze pubbliche e dei diritti civili dei residenti e operatori offrendo una soluzione il più possibile condivisa e che, soprattutto, rechi meno disagi ai residenti e ai commercianti del centro storico». Nel caso in cui l’Amministrazione rifiuti le proposte i residenti sono pronti a presentare le proprie istanze al sindaco metropolitano e al Prefetto.

Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA