Incendio al locale per truffare l'assicurazione e intascare i soldi: arrestati

Incendio al locale per truffare l'assicurazione e intascare i soldi: arrestati
di Nicola MICCIONE
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Sabato 19 Febbraio 2022, 08:20 - Ultimo aggiornamento: 12:29

L'idea diabolica di far divampare un incendio, distruggere il locale commerciale, una latteria di Bitonto, truffare la compagnia assicuratrice e intascare così indebitamente l'indennizzo. Tutto pianificato ad arte ed un piano criminale, messo in pratica ad agosto dello scorso anno, che forse avrebbe davvero portato i suoi frutti, se non ci fossero state le certosine indagini del personale della Polizia di Stato che, giovedì alle prime luci dell'alba, su ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Tribunale di Bari, hanno portato a quattro arresti con le accuse, a vario titolo ed in concorso, di incendio, fraudolenta distruzione del bene e di danneggiamento.

L'autore materiale dell'attentato, secondo gli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza (un accertamento, quest'ultimo, compiuto nella fase delle indagini preliminari, nda), sarebbe un 45enne dipendente dell'attività commerciale, coadiuvato nell'azione criminale da un 33enne, che avrebbero cosparso di liquido infiammabile l'interno del locale commerciale dandogli fuoco, per poi allontanarsi in fretta a bordo di un'autovettura.

Il piano

L'ideazione, invece, attribuita ai gestori di una latteria di via d'Angiò, un 31enne e la compagna 32enne, tutti di Bitonto. La complessa inchiesta, perché intessuta sulla ricostruzione minuziosa di immagini di videosorveglianza e dati raccolti dagli agenti diretti dal dirigente Vittorio Di Lalla, elementi da raffrontare e da incastonare, è partita dalla segnalazione dell'incendio, avvenuto la notte del 17 agosto 2021, quando i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Molfetta (che hanno avuto un ruolo importante, nell'indagine) intervennero per domare le fiamme che si stavano propagando dall'interno. L'attività era chiusa per ferie dal 14 dello stesso mese e questo lasciò pensare, in un primo momento, che potesse esserci stato un guasto tecnico all'interno, che avesse provocato l'incendio.

Le fiamme provocarono numerosi danni al locale (il calore sprigionato danneggiò la saracinesca del locale, nda), oltre a paura per i residenti del condominio sovrastante. In realtà si sarebbe trattato, come movente dell'incendio, di un tentativo di frode alla compagnia assicurativa. Un'ipotesi che, però, andava suffragata da indizi concreti, ed è per questo che l'indagine è durata cinque lunghi mesi. L'attività dei poliziotti svolta attraverso l'acquisizione delle immagini di videosorveglianza, la comparazione del traffico telefonico e gli interrogatori degli indagati, apparsi molto contraddittori (le indagini si sono soffermate sui rapporti interpersonali fra le varie persone in causa, nda), hanno consentito di stringere il cerchio. E che l'azione fosse studiata, lo dimostrerebbe il fatto che il locale era chiuso per ferie già da tre giorni: le indagini, dunque, hanno accertato il coinvolgimento dei gestori dell'attività che avrebbero deciso di simulare il danneggiamento, tramite l'incendio dell'esercizio per incassare il premio assicurativo.

A questo punto, il quadro probatorio è apparso completo e sono state formulate le imputazioni, che non riguardano solo l'incendio della latteria, ma anche la fraudolenta distruzione del bene e il danneggiamento. Le quattro persone coinvolte sono state relegate agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria: secondo l'impostazione accusatoria accolta dal Tribunale di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo, gli indagati avrebbero compiuto i reati di incendio e fraudolenta distruzione del bene finalizzata a truffare la compagnia assicuratrice ed a conseguire indebitamente l'indennizzo da copertura del rischio.
 

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