Cani malati e chiusi in un lager: l'associazione animalista denuncia, i carabinieri li tirano fuori

Cani malati e chiusi in un lager: l'associazione animalista denuncia, i carabinieri li tirano fuori
di Alfonso SPAGNULO
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Lunedì 18 Luglio 2022, 12:25 - Ultimo aggiornamento: 19:21

La sezione di Corato della Leal, Lega Antivivisezionista, grazie al responsabile locale Carlo Leone e ai volontari, ha fatto sequestrare un rifugio lager privato in cui erano detenuti 32 cani, alcuni anche di razza, tutti malati, affetti da rogna e in pessime condizioni. Dopo l’intervento dei Carabinieri Forestali, i cani sono stati posti sotto sequestro e il titolare del rifugio denunciato per maltrattamenti. Gli animali sono stati tutti affidati alla stessa lega antivivisezionista e in attesa che l’iter burocratico giudiziario faccia il suo corso, si sta valutando quanti potranno essere ospitati nel rifugio di Leal gestito dallo stesso Leone a Corato e quanti invece troveranno spazio in pensioni private a pagamento sotto responsabilità sempre del sodalizio.

 

Contestualmente Leal si sta confrontando con i veterinari di fiducia per un piano di intervento medico e farmacologico. «Nonostante l’inadeguatezza della struttura - spiega Carlo Leone - ci aspettavamo sicuramente uno stato di degrado ma non fino a questo punto, siamo rimasti sconvolti dalle condizioni di questi poveri cani che patiscono da tempo una sofferenza estrema. Nonostante le patologie causate dalla trascuratezze cronica e la mancanza di cure faremo tutto il possibile per garantire loro le migliori cure e una vita felice e dignitosa».

«Da noi massimo supporto»

«Leal come sede nazionale assicura il massimo supporto all’attività della sezione di Corato – rassicura Gian Marco Prampolini, presidente nazionale della lega -. Quanto visto, fotografato e denunciato anche dai Carabinieri Forestali è raccapricciante e documenta come siano fondamentali le nostre battaglie per combattere il randagismo e il business sulla pelle degli animali, così come l’importanza delle sterilizzazioni e della denuncia per i casi di maltrattamento». La Leal Lega Antivivisezionista nasce a Milano nel 1978, fondata da Kim Buti. Nel giro di pochi anni ha acquisito soci in ogni parte di Italia, contando anche alcune sezioni in varie città tra cui quella coratina. Totalmente apartitica, gestita esclusivamente da volontari, ha come uniche fonti di finanziamento le donazioni e i contributi dei soci e dei simpatizzanti. Il sodalizio collabora ad ogni azione volta a combattere realtà come l’abbandono e il randagismo conseguente, le corride, i circhi e tutte le situazioni nelle quali gli animali vengono sfruttati.

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