Frate benedice la festa del clan denunciata dal sindaco: la Curia condanna

Lunedì 3 Febbraio 2020
«Un religioso in modo improvvido si è reso presente alla cerimonia non autorizzata e vietata dal sindaco. La Curia e il vescovo condannano l'episodio che turba gravemente la coscienza civile e religiosa di tutti». La Curia di Bari prende le distanze dal frate che, nel corso della giornata di ieri, ha recitato una preghiera durante la festa tenutasi nel rione Libertà. Ufficialmente, una celebrazione per la Candelora, nella realtà una festa organizzata in onore del capostipite di una famiglia mafiosa, come ha denunciato in Questura il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro. Dopo quella denuncia, l'intervento della Polizia ha consentito il sequestro di decine di chili di fuochi d'artificio, ma evidentemente non ha scoraggiato gli organizzatori.

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Nonostante le polemiche e l'intervento di polizia, carabinieri e vigili urbani per far rimuovere le luminarie, impedire la processione con la banda e l'esplosione dei fuochi d'artifici non autorizzati, il frate in questione ha benedetto la statua e fatto recitare il “Padre nostro” a coloro i quali hanno comunque preso parte alla cerimonia, organizzata nell'adrone di un palazzo in via Nicolai. Ultimo aggiornamento: 11:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA