Focaccia e storia, dallo storico panificio Fiore a Bari Vecchia spunta una chiesetta del '500. Colonne e capitelli attirano i turisti

Focaccia e storia, dallo storico panificio Fiore a Bari Vecchia spunta una chiesetta del '500. Colonne e capitelli attirano i turisti
di Elga MONTANI
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Martedì 24 Gennaio 2023, 21:34

Una antica chiesa del ‘500 e le sue colonne, con tanto di capitelli, riemergono dal passato e decorano un panificio. Succede a Bari Vecchia e il panificio in questione è lo storico panificio Fiore situato a due passi dalla Basilica di San Nicola. Un luogo molto noto e conosciuto da baresi e turisti, al punto che in ogni giorno dell’anno è possibile trovare la fila per accedere. D’altronde, in questo panificio, stando almeno a quanto stabilito nel 2019 durante la fiera Eatalyworld di Bologna, è possibile mangiare la “focaccia più buona d’Italia”.

E lo stesso Comune di Bari, in quell’occasione, aveva consegnato ai titolari del panificio una targa recante la scritta: «Al panificio Fiore, che ha portato i sapori più autentici della città di Bari a trionfare in una prestigiosa competizione nazionale, dimostrando che la passione, il sacrificio e la qualità sono gli ingredienti di un successo che non conosce confini. La città di Bari con orgoglio». 

I lavori di ristrutturazione


E ora, in quello stesso locale, riemerge prepotente la storia che caratterizza tutta la città vecchia e che molto spesso è nascosta alla vista, sia dei cittadini che dei tanti turisti che ormai in ogni stagione affollano il quartiere storico di Bari. Le colonne con i loro capitelli, prima della ristrutturazione effettuata in questi primi giorni di gennaio 2023 erano presenti, ma nascoste da arredamento e prodotti. Entrando nei locali è possibile vedere, sulla propria destra, in tutto il loro rinnovato splendore tre colonne in pietra grigie che terminano con eleganti capitelli decorati, che a loro volta reggono una serie di quattro archetti centinati. Quanto è visibile è comunque solo una piccola parte delle stesse, circa un terzo, il che implica che al di sotto del pavimento di questo locale è molto probabile che si celi un tesoro nascosto, il resto della chiesa andata perduta. 


Nel momento in cui si è deciso di ristrutturare e di effettuare questi lavori, si è voluto non sono far tornare a risplendere l’antico pavimento di marmo, ma si è deciso di dare risalto a questi residui di quella che era una struttura religiosa. Anche perché da quando ci sono i social come Facebook e Instagram, soprattutto i turisti che si trovano a passeggiare per Bari Vecchia e ad acquistare la tipica focaccia barese dal panificio Fiore, chi visita il panificio è solito scattare foto a questo inusuale luogo in cui si trova questo panificio. Non si sa moltissimo della storia della struttura che nel tempo è stata sepolta dalle costruzioni nate sopra di lei, con ogni probabilità dovrebbe essere una delle tante chiese che un tempo circondavano la basilica di San Nicola. Stando a quanto risulta da una incisione leggermente visibile, e a quanto dicono gli stessi titolari, dovrebbe risalire precisamente al 1.508, ed essere ovviamente stata sconsacrata. Difficile però stabilire con precisione quale sia. Presenti, oltre alle colonne, anche effigi di San Nicola e antichi vasi. Il panificio si trova da sempre in questi ambienti, fin dai primi del 1900, quando aprì al pubblico, precisamente dal 1912. È di proprietà della famiglia Fiore da quasi un secolo, circa dal 1940, quando lo rilevò Mimmo, il nonno dell’attuale proprietario Antonio. E ora si rinnova, con l’obiettivo di mettere in risalto tutta la bellezza della storia nascosta al suo interno. Un modo anche questo per fare marketing e attirare sempre di più non solo i turisti, ma anche gli stessi baresi curiosi di riscoprire una parte della propria città sconosciuta. Una operazione di marketing a costo quasi zero, che aiuta non solo il panificio, ma tutta la città, rendendo sempre più attrattive certe zone.


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