Pnrr e fondi di coesione, il ministro Fitto: «Nessun ritardo sulla riprogrammazione»

Pnrr e fondi di coesione, il ministro Fitto: «Obiettivo del Governo è avere una programmazione d'insieme»
Pnrr e fondi di coesione, il ministro Fitto: «Obiettivo del Governo è avere una programmazione d'insieme»
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Lunedì 19 Giugno 2023, 11:52 - Ultimo aggiornamento: 12:11

Su Pnrr e fondi di coesione è intervenuto online questa mattina a Bari Raffaele Fitto durante la rassegna "La Uila si confronta", iniziativa organizzata dall'Unione italiana lavoratori agroalimentare Puglia. «Il governo ha messo in campo una scelta ben precisa», cioè quella di «mettere insieme il Pnrr con le politiche di Coesione per potere avere una organicità e utilizzare al meglio queste risorse - ha dichiarato il ministro per gli Affari europei, le politiche di coesione ed il Pnrr - La difficoltà del giugno del 2026 può essere ben coordinata con l'opportunità di avere un coordinamento con le risorse della Coesione. L'obiettivo del governo è avere una programmazione di insieme». 

Il Governo, ha confermato Fitto, ha già iniziato a sviluppare un raccordo operativo tra le risorse ordinarie e quelle del Pnrr.

Non solo con le deleghe, ha affermato il ministro, ma con un monitoraggio. 

Non solo spesa, anche progetti

«Il lavoro che noi mettiamo in campo non è finalizzato solo all'obiettivo di spendere ma anche guardare alla qualità della spesa e alla qualità dei progetti», ha sostenuto il ministro Fitto. Tra il 2014 e il 2020, ha affermato, l'Italia aveva a disposizione 126 miliardi di euro sulla programmazione europea e nazionale. Adesso, secondo Fitto, sarà leggermente aumentata. 

Sul comparto agricolo 

A proposito del comparto agricolo ha sostenuto che per il Governo Meloni rimane una priorità. «Abbiamo individuato nella fase iniziale nell'organizzazione delle deleghe il tema della sovranità alimentare, che rappresenta un punto fondamentale della nostra azione - ha detto il ministro Fitto - Una delle questioni sulle quali credo sia decisivo concentrare la nostra azione è relativa ad una serie di dossier europei, perché è chiaro che i benefici o i problemi collegati al comparto agricolo verranno determinati anche dal confronto che sia avrà a livello europeo e che è già in corso su alcuni importanti dossier, voglio citare, ad esempio, le direttive del ripristino della natura così come tutto il tema collegato alle questioni ambientali».

Scelte mirate e chiare

L'agricoltura ha bisogno di scelte mirate e chiare che, secondo il ministro, il Governo starebbe attuando. «Mi riferisco in particolare al tema dei contratti di filiera che rappresenta una delle principali opportunità - ha dichiarato Fitto - Se in alcuni ambiti abbiamo delle difficoltà sulla capacità di spesa, nel comparto agricolo, in particolare proprio sui contratti di filiera, esiste la possibilità invece di avere una domanda di gran lunga superiore alla disponibilità delle risorse», quindi «lavoriamo alla possibilità di potenziarle». 

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