Guerra per il mercato della droga, arrestati dieci pressunti affiliati a due clan

Lunedì 15 Giugno 2020
Sono ritenute affiliate o vicine ai clan Palermiti e Capriati di Bari le 10 persone arrestate questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale, in esecuzione di altrettante ordinanze emesse dal gip del tribunale del capoluogo pugliese, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, con le accuse di porto e detenzione di armi, esplosione di colpi d'arma da fuoco in luogo pubblico, lesioni personali aggravate e associazione per delinquere dedita al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo di Bari San Paolo, coordinate dalla Procura della Repubblica, sono state avviate in seguito al ferimento di D.G.P., avvenuto il 23 settembre 2016 a Bari Stradella del Caffè, quartiere Poggiofranco. A originare l'agguato, secondo quanto accertato subito dagli inquirenti, sarebbe stato il contrasto maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti e finalizzato ad imporre il proprio controllo sul mercato illegale nello stesso quartiere.

Nel corso delle attività investigative sull'episodio è stata scoperta una  associazione per delinquere di stampo mafioso, dedita al traffico ed alla gestione dello spaccio di sostanze stupefacenti, capeggiata da L.M. (già condannato in passato per 416 bis) e L.G., riconducibili entrambi al clan Capriati Le risultanze investigative hanno avuto pieno riscontro e conforto dalle dichiarazioni di vari collaboratori di giustizia circa le responsabilità degli autori del ferimento e in ordine all'operatività dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, articolata gerarchicamente con ruoli ben definiti. Ulteriori riscontri sono stati forniti dai sequestri in particolare quello del 5 giugno 2018 quando venne individuata la base logistica di L.M. con sequestro di una pistola calibro 9 x 17 e oltre 50 chilogrammi di sostanza stupefacente.

Nel corso dell' operazione di oggi, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 61.000 euro in contanti all'interno di un borsone nascosto sotto il letto di uno degli arrestati, oltre che 110 grammi di marijuana e 50 di cocaina, trovati e sequestrati a carico di ignoti, all'interno di alcuni pneumatici riempiti di terra e accatastati subito fuori l'abitazione di un'altra delle persone colpite dalle odierne ordinanze. © RIPRODUZIONE RISERVATA