Eventi e concerti: saltano Notte della Taranta e Pupi a Gallipoli, spostato a Bari lo spettacolo del 31. A Tricase annullato il presepe

Mascherine obbligatorie all'aperto (ed Ffp2 su bus e metro), niente caffè al banco senza vaccino: cosa cambia con il nuovo decreto

Eventi e concerti: saltano Notte della Taranta e Pupi a Gallipoli, spostato a Bari lo spettacolo del 31. Mascherina, caffè, bus: cosa cambia
Eventi e concerti: saltano Notte della Taranta e Pupi a Gallipoli, spostato a Bari lo spettacolo del 31. Mascherina, caffè, bus: cosa cambia
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 09:53 - Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 17:57

Notte della Taranta, concerti in diretta sulle reti nazionali, appuntamenti di Natale: il governo ha deciso, saranno ancora feste blindate. Clamorosa l’impennata di nuovi contagi, impossibile non correre ai ripari in extremis per evitare che la variante Omicron continui a diffondersi, disperdendo così quel “vantaggio” che l’Italia aveva acquisito rispetto ad altri Paesi europei. E dalla cabina di regia convocata dal premier Mario Draghi sono giunti nuovi drastici provvedimenti: niente feste in piazza e discoteche chiuse fino al 31 gennaio, niente più caffè al bancone per i non vaccinati, super pass per andare in un museo o in palestra, mascherine Ffp2 obbligatorie per bus e metropolitane, andare allo stadio o al cinema, tamponi a campione per chi entra in Italia anche dai valichi di frontiera, 9 milioni per garantire uno screening nelle scuole e assicurare il rientro in sicurezza dopo le vacanze. 

Il governo ha varato l’ennesimo decreto per cercare di contenere la pandemia ma è scontro sull’obbligo vaccinale nel mondo del lavoro. Il testo approvato all’unanimità dal Consiglio dei ministri, 10 articoli in tutto nella bozza, non prevede infatti l’obbligo di vaccino né per i dipendenti della Pubblica Amministrazione né per altre categorie. Le altre misure di cui si era parlato alla vigilia del Cdm, invece, ci sono tutte. 

Niente feste in piazza e discoteche

Il decreto prevede innanzitutto lo stop a tutti gli eventi e le feste previste in piazza e i concerti all’aperto fino al 31 gennaio in tutta Italia per evitare assembramenti. Una misura presa anche per uniformare le varie decisioni che erano state già adottate da regioni e sindaci. Chiuse anche le discoteche e i locali da ballo: una scelta che è stata fatta durante il Cdm perché nella bozza era previsto che chi volesse andare ad una festa in un locale o a ballare in discoteca dovesse aver fatto il booster o avere un tampone negativo se ancora in attesa della terza dose. A Bari lo spettacolo televisivo organizzato da Canale 5 in collaborazione con le radio Mediaset e Radio Norba, previsto per la sera del 31 dicembre 2021, sarà trasmesso dal palco del Teatro Petruzzelli. Il concerto era previsto in piazza Prefettura con posti tutti a sedere, contingentati e con prenotazione, oltre che con green pass. Per la partecipazione della cittadinanza all’evento saranno previste le medesime modalità già comunicate, come da ultime disposizioni del Ministero della Salute. Naturalmente, la norma varrà anche per la Notte dei Pupi e della Taranta, inizialmente in programma in piazza a Gallipoli il primo gennaio 2022. L'accensione dei Pupi tradizionali in cartapesta, evento simbolo del passaggio al nuovo anno, è rinviata a data da destinarsi. Quanto al concerto della Notte della Taranta, spettacolo rinviato al prossimo Carnevale.

Annulato anche il presepe vivente di Tricase

Annullato il tradizionale presepe vivente a Tricase. "È stata una decisione che abbiamo valutato a lungo, ma la vostra e nostra sicurezza viene prima di qualsiasi cosa. Viene prima della gioia di un evento che unisce una intera comunità, ma quando questa unione può essere vettore di un virus che mette a dura prova i cuori di tutti dobbiamo fare un (sofferto) passo indietro - ha reso noto il comitato organizzatore attraverso una nota diffusa sui social - Chiediamo scusa per lo scarso preavviso, ma abbiamo voluto prendere questa decisione, comunicandola anche alle istituzioni, poiché la legge vigente non ci impone di non aprire al pubblico (il decreto dovrebbe entrare in vigore il prossimo 28 Dicembre), ma per la tanta affluenza e il forte rischio di assembramenti all’ingresso, è nostra la responsabilità di tutelare tutti da un contagio che aumenta, anche nella nostra comunità".

Resta confermato, invece, il presepe vivente a Specchia nelle giorni di Natale e Santo Stefano. A renderlo noto l'associazione Amendolara, organizzatrice della manifestazione.


Super pass anche per il caffè al bar, musei e palestre

Un’altra misura molto dura è l’estensione del pass rafforzato a settori che fino ad oggi ne erano esclusi. Fino alla conclusione dello stato di emergenza, previsto al momento per il 31 marzo, potranno prendere il caffè o mangiare al bancone solo i vaccinati e i guariti: il decreto prevede infatti l’obbligo del super green pass anche per i servizi di «ristorazione al banco», mentre fino ad oggi bastava il pass base. Ma il pass rafforzato, a partire dal 30 dicembre, è esteso anche a musei e luoghi di cultura, a piscine, palestre e sport di squadra, ai centri benessere e ai centri termali, ai centri culturali, sociali e ricreativi, alle sale gioco, sale bingo e casinò. Non si potrà più entrare con il solo tampone. Per accedere a Rsa e hospice, invece, si dovrà aver fatto il booster oppure, se si hanno solo due dosi, bisognerà fare anche il tampone. E anche il Vaticano prova a blindarsi, mettendo l’obbligo del pass rafforzato per chi lavora nello Stato pontificio, per chi accede ai servizi e per i visitatori. Esclusi solo i fedeli che vanno a messa. 


Mascherine all’aperto, modello Ffp2 su bus e metro

Ampiamente annunciato, arriva l’obbligo di utilizzo anche all’aperto in tutto il paese fino al 31 gennaio delle mascherine. Non solo. Il Cdm ha deciso di estendere l’obbligo delle Ffp2 fino alla fine dello stato d’emergenza per cinema, teatri, stadi, palazzetti e mezzi di trasporto compresi bus e metrò. In tutti questi luoghi, inoltre, è vietato il consumo di cibi e bevande. Nel decreto non c’è invece un intervento per calmierare i prezzi delle FFp2, come era stato chiesto da Forza Italia e Italia Viva. 


Green pass a 6 mesi

Altro intervento pienamente condiviso e suggerito dagli scienziati era la riduzione della durata del pass. Dal primo febbraio varrà 6 mesi poiché ormai è certo che la protezione dei vaccini cala fortemente dopo 180 giorni. La misura scatterà dunque tra 40 giorni proprio per dare tempo a tutti coloro che non la hanno ancora fatta di fare la terza dose. Con un’ordinanza del ministero della Salute verrà inoltre anticipata ulteriormente la possibilità di fare il booster: da 5 a 4 mesi


Rafforzati i controlli alle frontiere

Il governo ha infine deciso di rafforzare i controlli alle frontiere: verranno fatti in aeroporti, porti, stazioni e valichi terrestri dei test antigenici o molecolari a campione su chi entra in Italia. In caso di positività, si dovrà andare in isolamento per 10 giorni, se necessario anche nei Covid Hotel «in modo da garantire la sorveglianza sanitaria per tutto il periodo necessario».
 

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