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Puglia, riaperture ma con restrizioni per evitare di tornare in emergenza covid

Puglia, riaperture ma con restrizioni per evitare di tornare in emergenza covid
2 Minuti di Lettura
Domenica 20 Giugno 2021, 16:53 - Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 07:20

«Trovare un equilibrio tra necessità di fare girare gli affari e sorvegliare le situazioni che potrebbero farci ripiombare nell'emergenza». L'appello ai sindaci di Puglia arriva da Antonio De Caro, primo cittadino di Bari e presidente di Anci - Associazione nazionale Comuni italiani.

La movida

La «movida è tornata», spiega il sindaco ma è necessario trovare un equilibrio tra riaperture previste dal governo e con un'Italia in zona bianca, e la necessità di non abbassare la guardia e non dover tornare a preoccuparsi dell'emergenza covid almeno fino a quando non sarà terminata la camoagna vaccinale. 

«Il governo ha fatto scelte dettate dall’analisi degli scienziati: i contagi stanno crollando grazie ai vaccini, così si riapre. I sindaci adottano restrizioni agli allentamenti perché il loro territorio lo richiede. Se le discoteche restano chiuse, un motivo c’è: noi dobbiamo evitare di ricreare "discoteche" in altre forme, situazioni ad alto pericolo contagio». «La movida - ha aggiunto De Caro in un'intervista rilasciata al quotidiano QN - è tornata, certo. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra necessità di fare girare gli affari e sorvegliare le situazioni che potrebbero farci ripiombare nell’emergenza - aggiunge - Almeno fino a quando la campagna vaccinale non sarà conclusa».

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Decaro poi evidenzia come in alcune città che adottano ordinanze restrittive in alcune zone della movida «si sovrappone la movida all’arrivo dei turisti: un mix da monitorare, soprattutto nelle ore serali e notturne. Ma vedrete che le ordinanze saranno limitate nel tempo, almeno fino a fine mese, quando poi usciremo dall’emergenza togliendo la mascherina». Infine sulla possibilità di mantenere l’obbligo di mascherina in alcune realtà locali, anche dovesse decadere a livello nazionale, Decaro spiega che «potrebbe succedere per alcune zone specifiche del territorio, soprattutto dove ci sono concentrazioni maggiori di persone in determinate fasce orarie». 

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