Bari, sospesi altri otto medici "no vax". Ma il presidente Anelli annuncia: la platea dei medici non in regola scende a 17mila, pari al 3,6%

Bari, sospesi altri otto medici "no vax". Ma il presidente Anelli annuncia: la platea dei medici non in regola scende a 17mila, pari al 3,6%
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Martedì 15 Febbraio 2022, 16:10

Altri otto medici "no vax" sospesi dall'Ordine di Bari: arrivano a 99 dunque i professionisti raggiunti dal provvedimento. Sebbene la percentuale dei camici bianchi non in regola con la vaccinazione scende al 3,6% circa.

I provvedimenti di sospensione 

L'Ordine dei medici di Bari ha sospeso altri 8 medici che non risultano in regola con l'obbligo vaccinale, che si vanno ad aggiungere ai 95 sospesi nelle scorse settimane. Nel frattempo, però, 4 medici hanno regolarizzato la propria posizione e il provvedimento è stato annullato. Ad oggi, quindi, sono 99 i medici sospesi. Su 10.894 medici iscritti, al momento le posizioni sotto osservazione sono 204, oltre ai 99 sospesi. Prosegue quindi l'attività di verifica dell'Ordine dei medici di Bari, un'azione che ha funzionato: i 901 medici non in regola al 18 dicembre 2021 si sono ridotti oggi a 303. Di questi, si stima che un centinaio siano professionisti che operano all'estero e che quindi non vengano tracciati dall'anagrafe vaccini nazionale.

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Scende il numero dei medici 

Su 467mila medici iscritti agli Ordini provinciali, al 18 dicembre erano 61mila quelli non vaccinati, mentre oggi sono poco meno di 22mila. Lo comunica Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e presidente dell'Ordine di Bari. Secondo i calcoli dell'Ordine, circa l'1% del totale dei medici, ovvero 4670, sono professionisti che operano all'estero, quindi la platea dei medici non in regola scende a 17mila, pari al 3,6% circa. «La percentuale di medici non in regola con l'obbligo vaccinale è ormai scesa ad un livello fisiologico - dichiara Anelli - la legge e le procedure di controllo attuate dagli Ordini provinciali hanno funzionato. Le sanzioni sono minoritarie rispetto alla grande platea dei medici che hanno adempiuto all'obbligo».

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