Conversano si candida a Capitale della Cultura nel 2024: la carica dei Comuni dell'area metropolitana. Decaro: «Sappiamo fare squadra»

Mercoledì 6 Ottobre 2021 di Alfonso SPAGNULO

Il sindaco della città metropolitana, Antonio Decaro, con i primi cittadini di altri 41 Comuni del territorio, ha partecipato ieri mattina, nella Pinacoteca del Castello di Conversano, alla cerimonia per la sottoscrizione del manifesto a sostegno della città come Capitale Italiana della Cultura per il 2024. L’iniziativa è stata promossa dal sindaco Giuseppe Lovascio, e dal presidente del Comitato Promotore, Domingo Iudice ed ha visto la partecipazione di associazioni, aziende e cittadini che hanno aderito al progetto “Conversano Capitale della Cultura 2024”.

 

Le parole di Decaro

 

«Oggi tutti i sindaci dell’area metropolitana di Bari hanno siglato una nuova alleanza di comunità, dimostrando ancora una volta di essere una squadra, nelle parole e nei fatti – ha affermato Decaro -. Rappresentiamo un territorio di 1 milione e 200 mila abitanti e un patrimonio storico e paesaggistico tra i più importanti e belli di Puglia. La candidatura della Città di Conversano al bando ministeriale può costituire, quindi, una nuova occasione collettiva per promuovere un sistema di luoghi, reti, progetti e arricchire l’identità culturale dell’intera Città metropolitana». Il Consiglio metropolitano aveva già espresso, all’unanimità, durante la seduta del 30 settembre scorso, il sostegno della Città metropolitana di Bari alla candidatura di Conversano, nel solco del percorso di pianificazione dello sviluppo strategico del territorio metropolitano, avviato fin dal 2015, per la costruzione di un’identità metropolitana policentrica, oltre qualsiasi visione campanilistica.

«Un bel segnale per le nostre comunità – ha proseguito il sindaco di Conversano, Lovascio -. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un territorio unito e determinato nel raggiungere un obiettivo comune. Un risultato straordinario ottenuto grazie all’amore per la propria terra. E’ bello vedere che tutti hanno compreso che la candidatura di Conversano corrisponde a una crescita culturale collettiva dell’intero territorio metropolitano».

 

Il cronoprogramma

 

La città di Conversano dovrà consegnare entro il prossimo 19 ottobre il dossier contenente il progetto a sostegno della propria candidatura ed entro il 18 gennaio 2022 il ministero della Cultura esaminerà le candidature pervenute. L’ente comunale guidato da Lovascio ha scelto di candidarsi per avviare un processo centrato sulla collaborazione della comunità e delle istituzioni per valorizzare la capacità della città di progettare e realizzare azioni, che riconoscono nella leva culturale lo strumento privilegiato per garantire coesione sociale, integrazione, creatività, innovazione, crescita e sviluppo economico. L’intenzione è quella di predisporre percorsi utili alla costruzione di un progetto collettivo per la candidatura al bando ministeriale attraverso un approccio fortemente partecipato. E’ stato anche nominato, sempre dall’Amministrazione comunale, un apposito comitato promotore locale che dovrà occuparsi della candidatura. Vi fanno parte diverse figure di spicco come Vittoria Matarrese, direttrice del Palais de Tokyo a Parigi, lo chef di cucina Antonello Magistà del ristorante stellato Pashà di Conversano e presidente regionale di Fiepet Confesercenti, l’odontotecnico ed ex assessore comunale alla cultura Enzo Marzionne, i giornalisti Paolo Messa, Anna Maria Laricchiuta e Ylenia Berardi. Domingo Judice, amministratore di Brainpull, è il punto di riferimento per la parte digitale, dell’innovazione e del mkt. Il raccordo con l’università sarà curato dalla conversanese Carmela Ventrella. L’istituzione locale ed i beni culturali saranno invece rappresentati dal sindaco Giuseppe Lovascio, dall’assessora alla cultura Caterina Sportelli e dal direttore dell’Agenzia regionale del Demanio Vincenzo Capobianco.

Ultimo aggiornamento: 10:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA