Botti acquistati e rivenduti sui social: la polizia ferma il business di un minorenne

Botti acquistati e rivenduti sui social: la polizia ferma il business di un minorenne
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Sabato 3 Dicembre 2022, 10:59 - Ultimo aggiornamento: 11:00

Un ragazzino che comprava e rivendeva sulle piattaforme social fuochi d'artificio è stato scoperto dalla polizia che, durante un monitoraggio della rete, ha individuato un post in cui l'adolescente pubblicizzava la vendita dei botti, alcuni di tipo industriale ed altri artigianali. Dopo essere risaliti all'identità del ragazzino, i poliziotti sono andati a casa sua, in provincia di Bari, e la madre ha riferito loro che alcuni giorni fa si era accorta dell'accaduto ed aveva immediatamente tolto dalla disponibilità del figlio i fuochi d'artificio nascondendoli in un armadio della camera da letto e ha consegnato tutto ai poliziotti.

I botti

Si tratta di 7 manufatti «Retono 100» (60 grammi di materiale esplosivo cadauno), un manufatto esplosivo di fattura artigianale (195 grammi di materiale esplosivo) ed artifizi vari. Sequestrato anche il telefono cellulare che il minore avrebbe utilizzato per gestire la compravendita. Il ragazzino ha ammesso che era solito comprare i botti a Bari e rivenderli nella cittadina di residenza. I poliziotti della Squadra Artificieri della Questura di Bari, dopo aver catalogato il materiale, lo hanno preso in consegna per la custodia e successiva distruzione. Il minore, non imputabile, è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

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