Pnrr, opportunità anche per l'edilizia popolare: i progetti di Arca

Domenica 14 Novembre 2021 di Elga MONTANI

I fondi del Pnrr consentiranno anche di intervenire sulle palazzine di edilizia popolare a Bari. Pochi giorni fa la Regione Puglia ha pubblicato un avviso pubblico con il quale sarà possibile candidare progetti per «Interventi di recupero e riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica presenti sul territorio regionale». «È prematuro dire quali siano gli interventi che presenteremo – dichiara l’amministratore unico di Arca Puglia, l’avvocato Piero de Nicolo - ma di sicuro su Bari le torri del San Paolo saranno oggetto di intervento. Sono 4-5 grattacieli che si trovano alle spalle del Giudice di Pace, su cui interverremo in quanto già oggetto di uno studio precedente. Abbiamo visto le palazzine, e hanno bisogno di interventi urgenti, inoltre all’esterno non c’è nulla, in quanto sono state costruite quando non si pensava al verde e alla rigenerazione urbana». 

I fondi a disposizione


I fondi disponibili per tutta la regione sono 112.660.844,10 euro, ed il contributo massimo riconoscibile per ogni proposta è di 2 milioni e cinquecentomila euro, comprensivi delle risorse eventualmente destinate: in misura non superiore al 15% per interventi di riqualificazione degli spazi pubblici; in misura non superiore al 10% per operazioni di acquisto di immobili, da destinare alla sistemazione temporanea degli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica oggetto degli interventi; in misura non superiore al 10% per operazioni di locazione di alloggi da destinare temporaneamente agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica oggetto degli interventi.

Il cronoprogramma è molto stretto, come sottolinea De Nicolo: «Entro il 10 dicembre dobbiamo inviare i progetti, poi la Regione entro fine anno dovrà pubblicare la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, per poi entro il 15 gennaio sottometterli allo Stato. A marzo ci saranno già i primi stanziamenti, ed entro giugno devono essere finiti i progetti definitivi. Tutti i lavori vanno portati a termine entro il giugno del 2026, un termine che può sembrare lontano, ma che in realtà non lo è. Non ci devono essere problemi o intoppi in corso d’opera, le ditte dovranno essere solide e non fallire. Altrimenti rischiamo di rimanere con le impalcature sui muri e con i lavori non portati a termine. Ma è una occasione che non possiamo perdere. Da parte nostra, contiamo di ottenere almeno 20 milioni di euro». 

I cantieri per Bari


E, in merito al tipo di interventi sui quali si sta pensando, su Bari e provincia, aggiunge: «Stiamo ragionando su alcune opere di miglioramento energetico dei palazzi e di riduzione del rischio sismico. La riduzione del rischio sismico comporta il rifacimento della palazzina stessa. In questo modo, riusciamo a coniugare questo tipo di interventi con la necessità di ristrutturare appartamenti che sono in condizioni non eccelse. Al momento stiamo considerando tutte le possibilità. Stiamo anche pensando al miglioramento delle zone esterne con giardini e parchi, e al miglioramento delle zone sociali con panchine ed illuminazione». 
Riuscire a rientrare in questi finanziamenti sarebbe una cosa molto positiva per Arca Puglia, che comunque dovrà in meno di un mese fare una ricognizione di tutti gli appartamenti (tra Bari e Bat si parla di ventisettemila appartamenti distribuiti in tremila palazzine), anche perché sono ammissibili solo le strutture al 100% di proprietà dello Stato, ovvero non devono avere al loro interno appartamenti riscattati. 
«Abbiamo fatto una task force immediata – sottolinea De Nicolo - convocata il giorno stesso in cui è uscito il bando, per riuscire a rientrare nei tempi. Ci siamo divisi i compiti e abbiamo coinvolto tutti i geometri e gli ingegneri che abbiamo. Il fatto che il finanziamento dello Stato possono riguardare solo interventi di esclusiva proprietà dello Stato è un grosso limite per noi, in quanto negli anni abbiamo venduto diversi appartamenti». Su Bari, quindi, ci sarà un intervento al San Paolo, che va ad aggiungersi ai due cantieri sbloccati da poco, uno a Mungivacca dal quale usciranno 106 nuovi appartamenti, e l’altro a San Girolamo dove le nuove costruzioni sostituiranno le vecchie, al cui posto sorgerà un giardino.

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