Capodanno e vigilia di Natale, in arrivo i divieti di botti illegali, dj-set e bottiglie in vetro

Si inizia con lo stop ai fuochi d’artificio, poi toccherà ai concerti fuori dai locali

Capodanno e vigilia di Natale, in arrivo i divieti di botti illegali, dj-set e bottiglie in vetro
di Samantha DELL'EDERA
4 Minuti di Lettura
Sabato 3 Dicembre 2022, 05:00

Il Comune di Bari si prepara ad emanare le due “tradizionali” ordinanze per le festività natalizie: lo stop ai botti illegali e i divieti di vendita di bottiglie in vetro e di musica dal vivo il 24 e il 31 dicembre. I provvedimenti saranno pronti per la prossima settimana. Il primo a partire sarà quello dei fuochi d’artificio, anche se viene sistematicamente ignorato soprattutto la notte di fine d’anno quando in tutti i quartieri si registrano botti ovunque, dai balconi, sulle spiagge e persino in mezzo alle strade.

Come è capitato ad esempio lo scorso anno a Japigia, Carrassi e San Pasquale. Con decine di segnalazioni al sindaco in merito al mancato rispetto del provvedimento.

L'ordinanza

L’ordinanza prevederà fino al primo gennaio il divieto di vendita, in forma ambulante e non, di alcune categorie di fuochi d’artificio, ascrivibili alle F2 e F3, e dei cosiddetti “fuochi di libera vendita” o “declassificati” che “abbiano effetto, semplice o in combinazione con altri, di scoppio, crepitante e fischiante (tipo rauti o petardi, petardi flash, petardo saltellante, sbruffo, mini razzetto, razzo, candela romana, tubi di lancio, loro batterie e combinazioni)”. Sarà vietata anche la cessione a qualsiasi titolo o l’utilizzo in qualsiasi condizione a minori di 14 anni di fuochi di categoria F1 e superiori, oltre che ai minori di 18 anni di fuochi di categoria F2 e F3, fermo restando il divieto di vendita al pubblico dei prodotti destinati esclusivamente agli operatori professionali muniti di licenza o nulla osta. Il divieto è esteso a tutti coloro che abbiano la disponibilità di aree private, finestre, balconi, lastrici solari, luci e vedute.

Le violazioni alle disposizioni saranno punite con multe fino ai 500 euro e chi vende illegalmente rischia anche la sospensione della licenza. Seconda ordinanza riguarderà più la “movida” con i divieti che scatteranno in particolare nelle giornate del 24 e del 31 dicembre. Previsto lo stop alla diffusione di musica ‘dal vivo’ e ‘non dal vivo’ all’esterno, compresi gli spazi antistanti - dehors inclusi - degli esercizi pubblici e delle attività commerciali in genere, anche mediante diffusori acustici o altre apparecchiature sonore. Questo per evitare sovraffollamenti e problemi di sicurezza. I concertini all’interno dei locali (senza diffusione all’esterno) potranno svolgersi, ovviamente nel rispetto delle normative. Sarà vietata la somministrazione per asporto, di bevande in bottiglie e/o contenitori in vetro, compresa la vendita attraverso i distributori automatici aperti ad un pubblico indiscriminato (tipo open-shop), nonché lo svolgimento di qualsiasi attività commerciale di vendita e somministrazione di cibi e bevande di qualsiasi natura su area pubblica in forma itinerante, se non formalmente già autorizzata. Ribadito il divieto di abbandonare qualsiasi tipo di rifiuto su aree pubbliche; appiccare fuochi di qualsiasi genere; compiere attività in contrasto con la sicurezza urbana e la conservazione e il decoro.

Il potenziamento dei controlli

La Prefettura, nel corso dell’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha già disposto un potenziamento dei controlli in occasione delle festività natalizie. A partire dall’intensificazione dei servizi di vigilanza e prevenzione di carattere generale nel centro cittadino ed in particolare nelle principali vie dello shopping, nonché nei quartieri periferici interessati in particolare dalla movida giovanile. Insomma il Comune e la Prefettura, come ogni anno, cercheranno di prevenire eventuali problemi di ordine pubblico, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza nelle vie dello shopping come durante la Vigilia di Natale quando migliaia di baresi e non solo si danno appuntamento in centro per i tradizionali aperitivi e gli acquisti dell’ultima ora. Il fenomeno che preoccupa maggiormente è quello delle baby gang.È

© RIPRODUZIONE RISERVATA