Bus elettrici, 4 linee e 89 fermate: così cambia il trasporto pubblico

Bus elettrici, 4 linee e 89 fermate: così cambia il trasporto pubblico
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Venerdì 10 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 21:29

Bus elettrici, quattro linee e tutta la città collegata da una sorta di “metropolitana di superficie”. Prosegue il percorso verso la realizzazione a Bari del Bus Rapid Transit (Brt). Questo nuovo sistema, che andrà ad implementare il servizio di trasporto pubblico cittadino, sarà completamente elettrico e prevede la realizzazione di quattro linee, denominate con diversi colori: linea Blu, Rossa, Verde e Lilla. Le linee serviranno rispettivamente le connessioni lungo i corridoi: Fesca - San Girolamo - lungomare di Ponente - piazza Moro; radiale Sant’Anna - Japigia - lungomare di Levante - piazza Moro; Fiera del Levante - Policlinico - Politecnico - Stazione Executive; parco 2 Giugno - piazza Moro.

Un nuovo sistema di trasporto su 30 chilometri

 

Nel complesso, si parla di un nuovo sistema di trasporto che andrà a svilupparsi per una lunghezza pari a circa 30 chilometri. Tra questi, 6,11 chilometri sono rappresentati da percorsi in sede promiscua, lungo viabilità ordinaria, mentre la restante parte sarà in sede riservata, in una percentuale pari a circa l’80%. Lungo la rete è prevista la realizzazione di 89 fermate (dove saranno presenti stazioni di ricarica), 29 intersezioni semaforizzate principali, 129 intersezioni semaforizzate secondarie e 53 attraversamenti pedonali, sempre semaforizzati. Verranno utilizzati, come anticipato, bus elettrici a doppia cassa, della lunghezza di 18 metri, dotati di batterie ricaricabili attraverso sistemi di ricarica rapida. Per quanto attiene al corridoio infrastrutturale a servizio della linea Brt, le sue caratteristiche fondamentali saranno la presenza di corsie di marcia riservate e l’implementazione di priorità semaforiche, in particolare in corrispondenza delle intersezioni.

Obiettivo: collegare meglio centro e periferie

Obiettivo del progetto è quello di collegare in maniera moderna e rapida periferie e centro e i punti principali, tra cui Palazzo di Città, le sedi universitarie dell’area centrale, il Campus delle facoltà scientifiche, il Policlinico e alcuni nodi di scambio importanti quali due dei tre Park&Ride e la stazione ferroviaria “Executive” di prossima realizzazione. Per realizzare il tutto, il Comune di Bari ha ottenuto dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile fondi pari a 160 milioni di euro a valere sul Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). In questi giorni, per far sì che si resti nella tabella di marcia, molto ristretta, prevista proprio dal Pnrr, è stato aggiudicato alla Architecna engeneering srl il servizio di prestazioni tecnico-specialistiche, a supporto del Rup, finalizzate all’adeguamento del progetto di fattibilità tecnico-economica della realizzazione del sistema Brt. Questo passo era fondamentale, affinché potesse essere bandita la progettazione definitiva ed esecutiva entro l’estate. L’azienda in questione è stata selezionata in quanto risultata essere tra i pochi operatori economici specializzati in possesso di adeguata esperienza tecnica relativa alle infrastrutture metropolitane, tranvie e BRT, tanto da risultare responsabile della progettazione di infrastrutture per il trasporto e tranvie metropolitane in città quali Bologna, Milano e Firenze.

Architecna engeneering srl ha dato la propria disponibilità a svolgere, in tempi relativamente brevi, l’incarico che comprende: redazione della documentazione generale e tecnico-specialistica; coordinamento e l’integrazione delle prestazioni specialistiche; redazione del capitolato informativo; redazione del piano preliminare di manutenzione; redazione della relazione di verifica preventiva dell’interesse archeologico. Inoltre, ha fornito una proposta con una percentuale di ribasso del 9,7% sull’importo a base di offerta, valutato dagli uffici in 133mila euro. Nel novembre scorso, quando era giunta la notizia del finanziamento, il sindaco Decaro aveva sottolineato che si stava parlando di «una soluzione che offrirà ai cittadini spostamenti rapidi e collegamenti intelligenti tra punti strategici della città a emissione zero». Aggiungendo che «oggi sappiamo che la più grande battaglia che possiamo affrontare per i nostri figli è quella ambientale, per lasciare loro un luogo più bello e più pulito dove vivere».

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