Borsellino "cancellato" dalla scuola di Conversano. Replica la dirigente: «Ma qui promuoviamo la legalità»

Borsellino "cancellato" dalla scuola di Conversano. Replica la dirigente: «Ma qui promuoviamo la legalità»
di Domenico DICARLO
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Martedì 19 Luglio 2022, 12:18 - Ultimo aggiornamento: 12:47

Nel giorno del trentennale della strage di via D'Amelio, la dirigente del Secondo Circolo di via Firenze a Conversano spiega le ragioni che hanno portato alla mancata intitolazione del plesso a Paolo Borsellino: «È stato rispettato quanto stabilito dalla Circolare ministeriale, che attribuisce solo ed esclusivamente al Consiglio di Circolo, sentiti gli indirizzi dati dal Collegio dei docenti, la facoltà di delibare a tal proposito», spiega Maria Pellegrini. «Il Consiglio di Circolo, e nella fattispecie, un genitore del Consiglio, ha ritenuto opportuno attribuire il nome di Ada Negri, in virtù di quello che era accaduto nel precedente percorso di intitolazione, nel 2017».


Al di là degli aspetti burocratici, la dirigente sottolinea come «per promuovere la legalità non c'è soltanto il nome, non basta quello. La nostra scuola promuove la legalità ogni giorno, con tantissime attività svolte nel corrente anno scolastico. Abbiamo organizzato manifestazioni con la presenza del Comando dei Carabinieri della stazione di Conversano- sottolinea Maria Pellegrini- all'interno dei plessi della scuola dell'infanzia. I bambini hanno avuto l'opportunità di interloquire con il Comandante, il luogotenente Nappi, e con il maresciallo Pugliese, capendo come funziona la centrale operativa e come viene attivata la chiamata di soccorso, o quando e come chiamare il 112. Questo per quello che riguarda i bambini di cinque anni. Abbiamo organizzato incontri con la Polizia postale per le quinte classi- sottolinea ancora la dirigente- per educare al sano utilizzo dei mezzi del web e nell'ambito della lotta e prevenzione al cyberbullismo. C'è stata la prima donna pilota dell'Aereonautica militare che ha incontrato le quinte classi del plesso di Triggianello, anche in questo caso per promuovere il valore della legalità. Abbiamo aderito a LegalItria, il più importante festival della legalità. Le attività, come si può vedere, sono tante: la parola legalità è anche sulla copertina del nuovo Poft in cui abbiamo voluto darle risalto. Non condivido le polemiche perché noi abbiamo rispettato l'iter normativo e bisogna anche accettare volontà differenti rispetto alle aspettative. I verbali sono pubblici: questa polemica non ha ragione di esistere. Anche le delibere di Giunta che si sono susseguite sono state superate da un Decreto che risale al 1980, che stabilisce nel Consiglio di Circolo l'organo sovrano per queste scelte».

La replica di Libera


Ma l'attivista Gianfranco Bonasora, del presidio Libera di Conversano non ci sta e replica: «Penso che quanto successo sia qualcosa che rasenti l'assurdo. Sono tanti i cittadini di Conversano rimasti increduli e sgomenti. Anche in virtù del fatto che tutto coincide con i trent'anni delle stragi di Capaci e Via D'Amelio. Inoltre, impossibile non sottolineare, come siano state ignorate non solo petizioni e altre manifestazioni di carattere popolare ma anche delibere di giunta di diverse amministrazioni susseguitesi nel tempo. La cosa che più ci duole constatare, però, è che nel trentennale delle stragi di Capaci e via D'Amelio, una scuola non riconosca in Borsellino una figura di riferimento per i suoi giovani studenti, che vanno sensibilizzati sul tema».
 

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