Bari, uccisa da un proiettile vagante mentre cucinava: ecco chi era Maria Colangiuli

Sabato 9 Ottobre 2021 di Elga MONTANI

Aveva 70 anni Maria Colangiuli, e in una calda sera di inizio estate del 2000 era intenta a preparare la cena, in un cucinino della sua casa, che si affacciava sul balcone. È stata l’ultima cosa che ha fatto nella sua vita, dato che quella sera un proiettile vagante l’ha colpita mentre in casa sua viveva semplicemente la sua vita. Mentre Maria tranquillamente in casa cucinava, in strada, in via Duca degli Abruzzi, si era scatenato l’inferno. Alcuni membri di clan rivali, all’improvviso, avevano iniziato uno scontro a fuoco. Le indagini appurarono che le persone coinvolte nella sparatoria avevano utilizzato due armi diverse, un fucile calibro 12 e una pistola calibro 9. Fu un colpo di fucile a prendere in pieno Maria ad un fianco, nella sua cucina. Soccorsa dalla figlia, immediatamente venne condotta al vicino ospedale San Paolo, ma per lei non ci fu nulla da fare.

 

Il dramma del quartiere

 

Maria fu una delle, purtroppo, tante vittime innocenti di mafia, che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato, come qualcuno commentò nell’immediato. Un posto sbagliato che in quella occasione fu la propria casa. La morte di Maria scosse il quartiere San Paolo, e tutte le persone che lo abitavano. Nei giorni immediatamente successivi si svolse anche una fiaccolata, per lei e per la sua assurda morte. Nel settembre 2018, il Municipio III attraverso una delibera decise di intitolare al ricordo di Maria Colangiuli un giardino, affinché il suo sacrificio non fosse vano e ad imperitura memoria di un momento della storia di Bari in cui la guerra tra clan portava sangue e morte nel quartiere. A distanza di 21 anni da quel 7 giugno, i colpevoli di quella tragedia sono ancora ignoti, ma il ricordo di Maria è ancora vivo. E il suo nome è riemerso nei racconti di chi il quartiere lo vive ogni giorno, e non può certo dimenticare la morte assurda di una donna che stava semplicemente cucinando in casa sua, quando rimase vittima della violenza e della follia della mafia.

 

La cerimonia

 

Lo scorso 7 giugno 2021, l’amministrazione comunale ha voluto ricordare il sacrificio di Maria con una cerimonia in cui è stata deposta una corona di fiori proprio lì dove la donna ha trovato la morte. «Maria Colangiuli è stata ed è quindi un’altra vittima innocente delle guerre di mafia che lungo tutto il ventennio, dagli anni ‘80 al 2000, hanno tormentato pesantemente la vita quotidiana del quartiere San Paolo – ha commentano nell’occasione il presidente del Municipio III, Nicola Schingaro - Fino ad oggi, Maria Colangiuli non è stata mai celebrata come vittima innocente di mafia. Ora commemoriamo Maria Colangiuli come vittima innocente di mafia di questo quartiere e della città, un’altra vita strappata a questo mondo e ai cari che ancora vivono nel dolore perché l’hanno perduta». L’amministrazione comunale ha previsto anche di posizionare una targa in ricordo di Maria nel luogo della sua morte.

Ultimo aggiornamento: 09:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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