Bari, l'estate della rinascita per il turismo: trend positivo

Giovedì 7 Ottobre 2021 di Beppe STALLONE

È ancora una volta la Perla dell'Adriatico, Vieste, a guidare le classifiche su arrivi e presenze dei turisti in Puglia in questo 2021. Più di 277mila arrivi con un 1 milione e 837mila presenze. Il che significa che il turista italiano o straniero c'è rimasto in media 6/7 giorni. Dati incoraggianti rispetto al 2020, se si pensa, restando sempre sulla prima della classe, che gli arrivi erano stati 244mila e le presenze 1 milione e mezzo circa.

Il trend


Meglio non fare invece paragoni con il 2019 soprattutto se analizziamo il dato per quanto riguarda le presenze degli stranieri. Cambiamo Comune e prendiamo per esempio Monopoli che è la prima città, dopo Bari quanto ad arrivi, ma in percentuale la supera quanto a presenze, cioè a numero di giorni che il turista ci resta. Ebbene quest'anno, i dati arrivano sino al mese di agosto 2021, a Monopoli ci sono stati 77mila e 500 arrivi circa mentre nel 2020 erano stati 66mila e 500. Quindi 11mila in più e altri sono arrivati e ne arriveranno sino a fine anno. Di quei 77mila arrivi, 59mila gli italiani e 18mila e 500 circa gli stranieri.
In tutto l'anno scorso gli italiani giunti in vacanza a Monopoli sono stati 53mila e gli stranieri poco più di 13mila.

Per Polignano a Mare discorso quasi analogo, con una differenza negli arrivi rispetto al 2020. Polignano intanto si classifica al terzo posto, dopo Bari e Monopoli, quanto ad arrivi di turisti. 54mila e 600 circa con 185mila presenze, il che vuole dire che sono rimasti in media 3 giorni. Nel 2020 Polignano ha segnato 58mila arrivi e 170mila presenze, ma il 2021 non è terminato e quindi si potrebbe raggiungere e superare i 58mila dello scorso anno. I dati del 2021 sono infatti parziali dato che siamo ad ottobre e non riguardano l'intero anno. Per la presenza di stranieri a Polignano i dati del 2021 sono comunque già superiori a quelli del 2020. Dati in flessione rispetto a quelli del 2020 per la quarta città in classifica della provincia di Bari, cioè Alberobello. Fino a fine agosto gli arrivi nella capitale dei Trulli, patrimonio dell'Unesco, sono stati 50mila e 700 circa rispetto ai quasi 60mila dello scorso anno.


Se poi invece si paragona il trend turistico pugliese al periodo pre-Covid e allora c'è poco da stare allegri. Se guardiamo al totale degli arrivi in Puglia nel mese di gennaio siamo al -62,% rispetto al 2019. Ad aprile mese in cui ci si muove per le vacanze pasquali, siamo a -86,2%. A maggio si scende al -68, a giugno al -36,8 e finalmente a luglio il segno più con un +5,3% rispetto allo stesso mese del 2019. Ma ad agosto se pur di poco torna il segno meno con uno 0,3%. Questo per quanto riguarda il dato complessivo degli arrivi, perché se si va a scorporare i dati e vediamo quelli relativi alle presenze straniere il segno meno predomina per tutti i mesi da gennaio ad agosto 2021 rispetto agli stessi mesi del 2019. Si va dal -63% di gennaio al -14,6% di agosto con il picco di -92% di aprile.


I segnali di ripresa insomma ci sono e sono ben visibili dai dati di questi primi 8 mesi del 2021 rispetto al 2020, ma, nonostante le performance complessivamente positive della Puglia, si dovrà attendere ancora per tornare ai livelli pre-covid. Soprattutto per quanto riguarda l'arrivo degli stranieri. Basti pensare che nel 2020 i tedeschi giunti in Puglia sono stati 55mila rispetto ai 152mila del 2019, i francesi nel 2020 sono stati 39mila e nell'anno precedente 157mila, primi in assoluto quanto a presenza di stranieri in Puglia. Per accennare soltanto agli statunitensi scesi dagli 80mila ai 6mila del 2020 e Giappone da 30mila presenze a 4mila dello scorso anno, infine i russi che garantivano 31mila presenze nel 2019 , nel 2020 si sono ridotti a poco più di 2mila.
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Ultimo aggiornamento: 13:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA