Bari, stop al Piano del Commercio: il sindaco rinvia la discussione

Bari, stop al Piano del Commercio: il sindaco rinvia la discussione
di Elga MONTANI
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Giovedì 28 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:37

Il Documento strategico del commercio a Bari sembra proprio non piacere a nessuno. Non piace agli ambulanti, e non piace ai piccoli commercianti. E in seguito alle diverse proteste, che avrebbero dovuto culminare ieri pomeriggio in un sit-in poi rimandato, il sindaco Antonio Decaro sembra aver fatto un piccolo passo indietro.

La discussione del documento

Nel consiglio comunale che si terrà oggi pomeriggio alle 16, in seconda convocazione, il punto all’ordine del giorno che prevede la discussione in aula Dalfino del documento sembra, infatti, che non verrà discusso. Il primo cittadino ha in programma una serie di incontri con le associazioni di categoria, e solo dopo tali incontri e dopo aver trovato con commercianti e ambulanti un punto di incontro, il testo verrà proposto per l’approvazione. I primi incontri con le associazioni ci sono stati nel pomeriggio di ieri, ma uno di essi è stato rinviato ad oggi.

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Si tratta della discussione con Paolo Scicutella di Fenimpresa. «L’incontro è stato rinviato a oggi pomeriggio alle 15 – spiega - la nostra posizione resta quella di voler sostenere i commercianti. Per questo escludiamo la possibilità, data dal Documento Strategico del Commercio, di far nascere strutture di media grandezza a discapito delle piccole realtà di vicinato». «Non possiamo permettere che questo documento venga approvato così com’è – conclude - e chiederemo al sindaco di ritirare la discussione dal consiglio comunale previsto per il pomeriggio». Si è tenuto, invece, l’incontro a cui hanno partecipato i sindacati. «Tra i mercatali gli animi erano un po’ accesi – spiega Francesco Bratta, segretario provinciale Ugl terziario commercio su aree pubbliche – soprattutto per quanto riguarda i mercati serali. L’assessore Palone ci ha rassicurato che non saranno tre mesi consecutivi, ma una sola settimana al mese. Inoltre, siamo arrivati ad un accordo che prevede che verrà fatta una ordinanza sindacale al contrario, nel caso in cui non si voglia fare il mercato di sera, ma di mattina».

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«Siamo abbastanza soddisfatti di questo incontro», conclude Bratta, in attesa di vedere se e come il documento verrà approvato. Ulteriore incontro tenutosi ieri è stato quello tra il sindaco, l’assessore e CasAmbulanti. «È stato un incontro cordiale, ma intenso – spiega Savino Montaruli – abbiamo illustrato quelli che riteniamo essere i punti di debolezza del documento, e abbiamo ribadito che non c’è una visione di sviluppo del commercio. Inoltre, riteniamo fondamentale che venga scritto in maniera dettagliata tutto quanto previsto per la riqualificazione dei mercati, soprattutto per quanto riguarda il trasferimento del mercato del lunedì di via Napoli. Oltre ad aver ribadito la contrarietà al fatto che i mercati debbano stare chiusi nei giorni festivi e la contrarietà ai mercati serali».

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In merito alla possibilità che il documento non venga discusso e approvato è ottimista Mimmo Tarantini dell’associazione di commercianti La Formica. «Ho parlato con il sindaco – sottolinea Tarantini – facendo presente che non avremmo mai accettato che quel documento venisse approvato così. Ci siamo sentiti presi in giro, ci era stato detto che saremmo stati convocati e la cosa non è avvenuta, da cinque anni avrebbero dovuto fare il tavolo del commercio che ancora non c’è. Il sindaco mi ha garantito che non verrà discusso in consiglio comunale, e ha preso l’impegno di ascoltare la mia associazione la prossima settimana». Interrogato da una radio locale in merito al documento, Decaro ha sottolineato: «Con questo documento stringiamo la possibilità di aprire centri commerciali. Oggi si possono fare ovunque, mentre con questo documento si possono fare solo nelle zone in espansione. Siamo una delle poche città pugliesi ad averlo fatto. Bisogna considerare che il commercio è liberalizzato nel nostro Paese, non possiamo impedire completamente che certe strutture vengano costruite. La pianificazione non può andare contro la norma, ma solo regolamentare». Nel pomeriggio di oggi è prevista una manifestazione legata al fatto che, sebbene il sindaco sembrerebbe non avere intenzione di discutere il documento in aula, le associazioni «non si fidano», e temono che «in seconda convocazione, con un quorum più basso, il piano possa essere ugualmente approvato».

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