Rifiuti, Selectika annuncia la svolta: nuovo impianto e quasi 100 assunzioni in pochi mesi

Rifiuti, Selectika annuncia la svolta: nuovo impianto e quasi 100 assunzioni in pochi mesi
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Venerdì 11 Febbraio 2022, 05:00

Selectika, azienda di Modugno che opera nel settore della selezione dei rifiuti di imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata urbana (plastica, alluminio, acciaio, vetro) e che sorge nell’area dell’ex Om Carrelli Elevatori, comincia finalmente a diventare realtà. E quello che finora è stato un incubo per i 128 lavoratori della ex Om sta per trasformarsi in sogno che si realizza. La riunione di ieri della task force regionale per l’occupazione dedicata a Selectika probabilmente ha rappresentato una svolta in questa lunga vicenda, dove già a ottobre del 2018 era stato sottoscritto un protocollo tra Regione Puglia, Comune di Modugno, Città Metropolitana di Bari, Agenzia Puglia Sviluppo, Agenzia Ager Puglia, sindacati e Selectika, per la reindustrializzazione dello stabilimento ex Om. Nella precedente riunione il presidente della task force Caroli aveva chiesto all’azienda di produrre un addendum al protocollo del 2018 in cui si chiarissero tempi di realizzazione degli impianti e assunzioni.

L'ad Dalena: «Nuovo impianto entro giugno del 2023»


E ieri l’amministratore Giuseppe Dalena ha prodotto quanto richiesto: «L’addendum rappresenta il punto di partenza per l’avvio degli investimenti. Quello che abbiamo scritto noi lo stiamo mantenendo. È mio interesse tutelare i lavoratori e tutelare l’azienda e per questo ho firmato questo addendum che fa chiarezza sul numero dei dipendenti». In base all’accordo è prevista la realizzazione, in 15 mesi a partire dalla data di approvazione del Pia, di un impianto per la selezione del multi materiale leggero (plastica, acciaio, alluminio) e per la selezione del rottame di vetro. Ipotizzando che la firma possa avvenire nell’arco di un mese e mezzo, entro giugno del 2023 potremmo avere impianto e relativi dipendenti. L’impegno occupazionale dell’azienda è pari a 75 Ula (unità lavorative annue) di cui 52 a tempo pieno e 46 part time. Quindi entrano nel ciclo produttivo 98 persone di cui 46 part-time al 50% e saranno presi dal bacino ex Om. In una seconda fase si prevede la realizzazione e l’avvio del trattamento prontoforno del rottame di vetro selezionato e a seguire dell’impianto di riciclo delle plastiche selezionate.

Il piano delle assunzioni

Dal punto di vista occupazionale l’azienda assumerà i restanti lavoratori ex Om, quindi complessivamente saranno riassorbiti tutti e 128, di cui 60 full time e 68 part time. Molto probabilmente a regime si faranno altre assunzioni. Ma se i 15 mesi per la realizzazione della prima fase (impianto per la selezione di plastica, alluminio e vetro) sono ormai scritti nero su bianco, quando potrà partire la seconda, cioè quella della trasformazione, tanto richiesta da Ager per completare il ciclo dei rifiuti? «Si potrà sicuramente sovrapporre alla prima – risponde l’amministratore di Selectika, Dalena – ma servono i flussi. Non sono tempi sequenziali quelli della realizzazione degli impianti. Se la Regione garantisce i flussi allora potrebbe completarsi tutto entro 15 mesi». Allora vediamo quali potrebbero essere le problematicità. Innanzitutto il tempo di approvazione del Pia, che significa sbloccare 11,3 milioni di euro per realizzare la prima fase. Il sindaco Antonio Decaro ha assicurato il suo impegno per accelerare le procedure. Qualche perplessità anche da parte sindacale. «L’incontro ha sicuramente rappresentato un ulteriore passo in avanti – dichiara Riccardo Falcetta segretario generale della Uilm Bari – non vorrei che ora per l’approvazione del Pia passino altri mesi. Bisogna procedere spediti per la realizzazione degli impianti». Altro problema sollevato già nell’altra riunione dall’Ager era relativa alla strategicità dell’impianto di trasformazione e a questo proposito l’agenzia regionale aveva richiesto a Selectika il piano economico finanziario. Secondo Ager per conferire i rifiuti differenziati dei comuni occorrono certezze sulla seconda fase, quella della trasformazione. Questo sarebbe un impianto unico e strategico in Puglia, mentre per la selezione della plastica ce ne sono altri e quindi verrebbe a mancare il criterio della strategicità. Nella riunione di ieri Selectika si è detta disposta a fornire un cronoprogramma collegato ai flussi. Quanto alla strategicità Dalena ha ribadito che intanto in Puglia c’è qualche impianto di selezione di plastica ma non di vetro, mentre già nella prima fase Selectika offrirebbe un impianto unico di selezione di vetro e plastica. È strategico inoltre perché si troverebbe in un’area baricentrica dal punto di vista geografico e con la realizzazione della fase 2 (che potrebbe avvenire ugualmente nell’arco dei 15 mesi) si porterebbe a chiusura il ciclo dei rifiuti.

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