Lavoratori in nero impiegati in una sartoria: sospesa l'attività

Giovedì 16 Dicembre 2021

Lavoravano in nero e tre di essi percepivano il reddito di cittadinanza. I lavoratori, dieci in tutto,  sono stati scoperti in una sartoria di Bari. Gli ispettori e i carabinieri dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Bari, durante controlli in laboratori di confezioni e manifattura tessile, hanno accertato irregolarità in una azienda barese e disposto la sospensione dell'attività.

I controlli dell'ispettorato del lavoro

Nel laboratorio sono stati trovati 12 lavoratori, dieci dei quali, 8 donne e 2 uomini, risultati in nero. Dei lavoratori irregolari, poi, tre sono risultati componenti di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza. La verifica ha permesso inoltre di accertare una serie di violazioni della normativa in materia di salute e sicurezza: mancata sorveglianza sanitaria, formazione e informazioni sui rischi connessi all'attività lavorativa, osservanza degli obblighi previsti a carico del medico competente, mancata fornitura ai lavoratori dei necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, per cui sono state contestate le dovute prescrizioni.

«Rivolgo il mio plauso - dichiara il direttore dell'Ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordano - al lavoro compiuto dal personale dell'ITL di Bari, che ha squarciato il velo su un caso di sfruttamento del lavoro e di violazione delle norme poste a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. L'impegno e la professionalità dei nostri ispettori e dei carabinieri del NIL producono quotidianamente, su tutto il territorio nazionale, ottimi risultati».

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