San Nicola, lo stadio inaugurato per Italia ‘90 dovrà essere omologato per la serie B del Bari

San Nicola, lo stadio inaugurato per Italia ‘90 dovrà essere omologato per la serie B del Bari
di Domenico BRANDONISIO
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Domenica 29 Maggio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 14:15

San Nicola, lo stadio inaugurato per Italia ‘90 dovrà essere omologato per la serie B del Bari. Al via il progetto di restyling. 

I lavori in vista del campionato

Mentre il calcio giocato si prende una lunga pausa, Bari si attiva in vista della prossima stagione che i biancorossi disputeranno in serie B. Una categoria che nel capoluogo manca dalla stagione 2017/18: tante cose sono cambiate da allora, dalle squadre partecipanti alle norme di adeguamento necessarie per tutti gli impianti sportivi. Necessari anche per un impianto come il San Nicola, cui servono ritocchi specifici per farsi trovare pronto per l’inizio del campionato.

L'inaugurazione nel '90

Il 3 giugno prossimo scatterà l’anniversario dell’inaugurazione "dell’astronave" progettata da Renzo Piano, che all’epoca diede lustro alla città: qui in principio si sarebbe dovuta disputare la finale di Mitropa Cup contro il Genoa, poi la storia ha voluto che l’attesa fosse rimandata, con l’organizzazione di un’amichevole tra la formazione allora allenata da Salvemini e il Milan fresco campione d’Europa. Correva l’anno 1990: poco dopo sarebbero partiti i mondiali di calcio nel Belpaese. Questo lungo preambolo è necessario anche per spiegare come, per la prima volta dopo trentadue anni, lo stadio di strada Torrebella sarà (in parte lo è già) oggetto del suo restyling più importante di sempre. I precedenti interventi maggiormente significativi, almeno per quanto riguarda gli ultimi 15 anni, avevano visto il riposizionamento dei seggiolini gialli e verdi nelle parti mancanti (soprattutto nelle curve) nel 2007, in vista della gara di qualificazione ad Euro 2008 dell’Italia contro la Scozia, con nuovo colore donato alle scalinate (dal bianco al giallo) e la riattivazione dei tabelloni. Poi, ad inizio decennio scorso, il riposizionamento di un petalo nel settore ospiti, per provare a limitare i danni che il forte vento - ma non solo - aveva provocato: ossia spogliare l’impianto sportivo dei suoi ‘petali’ e di conseguenza della copertura. Quindi, eccoci arrivati ai giorni nostri. Dopo la sostituzione dei vecchi seggiolini nelle tribune del 2020, la prosecuzione ed il punto di svolta.

I lavori di restyling

I lavori sono entrati nel vivo subito dopo la fine della stagione biancorossa: il 9 maggio ecco i primi video sulla pagina ufficiale del Bari, con gli stessi - si legge - pronti ad andare avanti sino a fine luglio ed intervallati da due pause per via di altrettanti concerti in programma (il 22 giugno si esibirà Vasco Rossi, il 3 luglio sarà invece la volta di Ultimo). Partiamo prima di tutto dal campo di gioco: aspetti fondamentali sono il rifacimento del campo manto erboso, la realizzazione delle trincee per l’impianto di drenaggio e gli strati di sabbia. Poi la parte finale al termine delle esibizioni musicali, con la zollatura.

A metà di questo mese sono poi iniziati i lavori per montare i primi seggiolini in Curva Sud: un settore dello stadio sin qui mai aperto sotto la gestione De Laurentiis, ma che col ritorno in cadetteria potrebbe conoscere una nuova vita ed essere ripopolato dai sostenitori biancorossi. Una volta terminato qui, toccherà sistemare anche la Curva Nord - cuore pulsante del tifo barese - e la Tribuna Ovest. All’inizio del mese di luglio si interverrà sui corpi illuminati a led (con sistemi di giochi di luce, questa l’affascinante idea proposta nei giorni scorsi): in altre parole nuove luci, nuova illuminazione. Un presupposto che, al pari dei seggiolini, è fondamentale come accennato sopra per garantire l’omologazione dell’impianto. In seguito a tutto ciò - e parliamo di lavori comunque importanti, ma non vincolati da particolari scadenze - il posizionamento dei nuovi teloni per i ‘petali’ della copertura ed i nuovi tabelloni (quelli fin ora presenti, per la cronaca, hanno funzionato per l’ultima volta nel periodo compreso tra l’ultimo biennio in A e qualcuno dei successivi campionati di B).

Per quanto riguarda i primi, si dovrebbe procedere nel periodo compreso tra la seconda metà del mese di agosto e l’inizio del mese di settembre. Non è stato ancora definito con certezza il programma temporale dei secondi, anche se la sensazione è che si cercherà di sfruttare al meglio le pause di calendario che eventualmente offrirà la Serie B e compatibilmente con gli impegni dei biancorossi. La volontà è quella di fare le cose per bene e senza avere particolare fretta. Anche perché il desiderio di tutti è quello di poter riavere a disposizione uno stadio che torni quanto prima ad essere qualcosa di molto vicino al gioiello decantato in quel già citato 1990 e decisamente più lontano rispetto a quella cattedrale nel deserto del passato che non è stata immune da qualche problema. Lo stadio ‘San Nicola’, dopo aver ritrovato il supporto della sua gente e peraltro dopo un anno e mezzo di porte chiuse forzate, scalda ora i motori per tornare a decollare meglio di prima.
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