Un murale dedicato a Pasolini: a Bari il vandalismo si combatte con l'arte. E con le vernici anti-smog

Un murale dedicato a Pasolini: a Bari il vandalismo si combatte con l'arte. E con le vernici anti-smog
di Giuseppe ANDRIANI
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Domenica 6 Febbraio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 16:16

Il murale dedicato a Pier Paolo Pasolini si farà. L’idea per Bari era stata del circolo locale di Retake, che aveva lanciato l’iniziativa sui social già a inizio gennaio, circa un mese fa, chiedendo ai cittadini cosa ne pensassero. «Abbiamo avuto una risposta così tanto entusiasta che non ce la saremmo mai aspettata - il commento del presidente, Fabrizio Milone –. Ci hanno scritto in tanti in questi due mesi. Abbiamo iniziato ad individuare dei luoghi ideonei per realizzare un murale e gli artisti. Abbiamo avuto la proposta di Fedeliano Nacucchi, Fnkey?, un ragazzo di Gravina, che ci ha spiegato quello che vorrebbe fare: un Pasolini molto pop. Abbiamo fatto il fotomontaggio e l’abbiamo presentato a Ferrovie dello Stato». 
E da lì si è aperta la prospettiva più importante: Rfi ha accettato la proposta. Il murale si farà nei pressi del sottopasso di Via Duca degli Abruzzi. «Quelli sono i luoghi - prosegue Milone - nei quali lui stesso aveva bazzicato, era in quella zona quando perse il famoso taxi che l’avrebbe dovuto portare all’Hotel delle Nazioni. Abbiamo avuto l’appoggio dell’amministrazione, del sindaco e dell’assessorato alla cultura, del Municipio, di Ferrovie dello Stato. Pasolini è un intellettuale davvero universale».

Le polveri anti-smog


Ma non è finita qui. L’idea di Retake, un’associazione in prima linea nel combattere il vandalismo dilagante nel capoluogo pugliese (spesso cancellando le scritte dai muri delle scuole, riqualificando interi edifici, scolastici e non soltanto), è quella di realizzare il murale con polveri antismog. Sono state brevettate da una manciata di anni, di fatto il murales sarà realizzato con una vernice particolare, che assorbe le polveri sottoli, entrando a contatto con agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaledeide, monossido di carbonio in molecole di sale. Secondo uno studio di una startup milanese, questo può ridurre le polveri sottoli nell’area fino all’88% del volume. Ed è un problema che a Bari - come raccontato qualche giorno fa su queste colonne - è particolarmente sentito, soprattutto se si parla dell’inquinamento dovuto alla concentrazione di auto. 
«Ci siamo imbarcati in questa nuova sfida - ammette Milone, presidente di Retake -. Queste vernici sono complesse, bisognerà fare diverse passate, adesso aspettiamo le polveri per iniziare a muoverci. Inizieremo tra un paio di settimane».

I tempi

I tempi? Il 5 marzo sarà il giorno del centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini. Retake inizierà i lavori per il murale, visto che ha già avuto l’autorizzazione anche formale di Comune e Rfi, tra un paio di settimane. E proverà a consegnarlo alla città per il 5 («al massimo per il 12», si lascia scappare Milone). La consegna della vernice è prevista per il 20 febbraio, probabilmente già la mattina seguente si inizierà a disegnare. «Tutto questo sta succedendo a 200 all’ora in pochissimo tempo. In due mesi abbiamo messo tutto in piedi. Abbiamo aperto anche questa campagna di raccolta fondi. Stiamo cercando di raccogliere il denaro, abbiamo il supporto di RetakeRoma, ma vorremmo che tutto questo fosse di fatto autosostenibile tra sponsor e donazioni». Via con le donazioni, quindi, e anche con la partecipazione attiva della città: saranno coinvolti, probabilmente, i ragazzi del Liceo Scacchi di Bari e anche di altri istituti della provincia, che si sono interessati negli ultimi giorni. L’idea finale? Un Pasolini molto pop, come emerge dai primi schizzi, che si staglia sulla skyline di Bari, con i monumenti in bella vista. Del resto Pasolini l’aveva amata questa città, l’aveva raccontata a modo suo, in un famoso racconto breve (“Le due Bari”). E oggi Bari prova a ricambiare il favore, raccontando Pasolini a modo proprio.

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