Catena umana di ristoratori e gestori b&b: «Subito aiuti o è la fine». E all'Inps consegnano le buste paga dei dipendenti: da due mesi in attesa di Cigs

Giovedì 28 Maggio 2020 di Vincenzo DAMIANI
Al direttore dell'Inps regionale hanno consegnato le buste paga dei loro dipendenti che, da oltre due mesi, attendono ancora il pagamento della cassa integrazione. Al prefetto di Bari, Antonella Bellomo, e all'assessore Loredana Capone, invece, hanno dato due lettere con una serie di richieste per «evitare che centinaia di attività in Puglia chiudano per sempre».

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Ieri mattina, a Bari, è andata in scena la protesta dei ristoratori, gestori di B&b, piccoli commercianti che si riconoscono sotto la sigla di Movimento Impresa, oltre 500 persone hanno raggiunto il capoluogo pugliese da tutta la Puglia, in particolare dalla provincia di Lecce e Taranto. Alle 9 in punto hanno raggiunto piazza Libertà dove hanno consegnato al prefetto una lettera indirizzata al premier Giuseppe Conte; poi, alle 10, sul lungomare sud hanno formato una catena umana mantenendo la distanza di un metro per collegare virtualmente la sede della Regione Puglia a quella dell'Inps regionale. Sul lungomare è stato srotolato uno striscione lungo 20 metri, la manifestazione è stata accompagnata dal ritmo di 25 timpanisti, dagli sbandieratori e dalla musica mixata alle parole del presidente del Consiglio. Davanti alla sede dell'Inps si sono susseguiti gli interventi di una ventina di ristoratori, la protesta è stata chiusa da un flashmob: tutti i partecipanti si sono stesi sull'asfalto come segno di morte a causa delle difficoltà create dall'emergenza coronavirus.

«Chiediamo - hanno spiegato gli organizzatori - che il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e il governo tutto, ci riconoscano come settori fondamentali nella crescita e nella stabilità dell'economia italiana. Riteniamo le azioni annunciate e definite nei recenti decreti assolutamente inadeguate, insufficienti e tardive rispetto alla seria prospettiva di perdite in termini occupazionali e reddituali e di gettito fiscale che si determinerebbero, costringendoci a chiudere definitivamente le nostre partite Iva. Ad oggi hanno lamentato - nessun provvedimento ci assicura la necessaria liquidità, peraltro sottratta alle imprese a causa della prolungata inattività. Non vogliamo debiti, prestiti e false illusioni. Chiediamo iniezioni di liquidità immediata tramite fondo perduto, abbattimento di tasse e imposte insostenibili, azzeramenti dei gravosi canoni di locazione commerciali».

Al direttore generale dell'Inps sono state consegnate le buste paga dei dipendenti delle attività, in segno di protesta per i ritardi nel pagamento della cassa integrazione. Una delegazione ha consegnato una lettera anche a Domenico De Santis, consigliere del governatore Michele Emiliano, e all'assessora al Turismo, Loredana Capone. «Tutti puntano l'indice contro la movida ha detto un ristoratore di Martina Franca, prendendo la parola durante la manifestazione - ma ci sono assembramenti ovunque, per strada, al mercato, davanti agli uffici. Non siamo noi il problema».

L'assessora Capone ha cercato di rasserenare i manifestanti assicurando che a giugno partono i bandi regionali che serviranno ad aiutare anche le partite Iva: «Le imprese - ha detto Capone - che abbiamo ascoltato e che continuiamo ad ascoltare nel corso di tutti questi mesi chiedono innanzitutto interventi veloci da parte del governo centrale, perché non è ancora arrivata la cassa integrazione in deroga, alla quale avevano avuto accesso i dipendenti e non è ancora purtroppo definita da parte delle banche una serie di istanze per i mutui. Noi come Regione abbiamo assicurato il nostro sostegno».

«Abbiamo trasmesso un messaggio importante - ha commentato Maurizio Mastrorilli del direttivo di Movimento Impresa non accettiamo che i nostri diritti vengano riconosciuti come delle concessioni. La burocrazia stia paralizzando il nostro Paese e l'Inps è l'emblema dell'incapacità di questo governo. Le persone incompetenti, di norma nei paesi civili, vanno a casa. Il presidente dovrebbe dare le dimissioni piuttosto che andare in giro a raccontare di ricoprire di soldi gli italiani. L'assessore Capone ci ha aperto il libro dei sogni assicurandoci che a inizio del prossimo mese arriveranno delle misure di sostentamento per noi imprenditori. Speriamo, ora, che tra il dire e il fare non si metta in mezzo la burocrazia». © RIPRODUZIONE RISERVATA