Ex Fibronit e Via Manzoni: finanziamento da 20 milioni col Pnrr

Ex Fibronit e Via Manzoni: finanziamento da 20 milioni col Pnrr
di Enrico FILOTICO
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Domenica 2 Gennaio 2022, 10:58 - Ultimo aggiornamento: 12:20

Bari è pronta, dopo la progettazione è arrivata la fase della «messa a terra», lo step due del Pnrr: quello pratico, dopo i mesi di studi e di progetti ora bisognerà spendere i soldi e costruire tutto quello che si è immaginato fino ad ora. Con decreto del Ministero degli interni negli scorsi giorni sono stati assegnati alla città di Bari finanziamenti per 20 milioni di euro a valere sul bando per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale pubblicato il 6 marzo 2021. Insomma, è tempo che la città si rifaccia il look dando un taglio sempre più internazionale.

Gli interventi finanziati

I due interventi finanziati sono quelli legati alla Fibronit, di cui pochi giorni fa avevamo parlato sul nostro giornale, e quelli inerenti la chiusura al traffico di alcune vie del centro città. Un obiettivo che Antonio Decaro aveva individuato all'alba della sua prima campagna elettorale, quando lanciò il claim Bari- Barcellona.
Nello specifico il Comune di Bari è risultato assegnatario di importanti interventi: il primo riguarda la realizzazione del grande parco cittadino nell'area della ex Fibronit e delle aree limitrofe per un importo complessivo di 11.445 euro che saranno impiegati per terminare i livelli di progettazione, attualmente l'amministrazione è in possesso di un documento in stato ancora preliminare. Ora l'obiettivo è quello di avviare i cantieri per la rifunzionalizzazione a verde della maggior parte delle aree del sito, per cui le operazioni di bonifica sono ufficialmente terminate. Sempre per quanto riguarda il sito della ex Fibronit il Comune ha candidato un primo intervento riguardante uno stralcio di forestazione urbana da realizzare nell'area, per un importo di 3,5 milioni.

La seconda misura finanziata dal bando governativo riguarda la progettazione presentata dal Comune per la riqualificazione e pedonalizzazione di alcune strade del Municipio 1, tra cui una porzione di via Argiro, di via Putignani e via Calefati, per un totale di circa 12.000 mq, e, successivamente nell'annualità 2023, di via Manzoni, per una superficie di 5.500 mq. L'importo complessivo finanziato è di circa 9 milioni di euro. Fondi che saranno impiegati per completare la progettazione e successivamente cantierizzare le opere. L'ennesimo passo in direzione di un centro città sempre più chiuso al traffico, a cui bisognerà urgentemente aggiungere però una mobilità pubblica efficiente. Oltre all'inserimento di mezzi di locomozione alternativi, come i monopattini di cui oramai Bari è piena, è necessario che la città si attrezzi anche di mezzi di mobilità pubblica tradizionali.

Il servizio di Amtab chiude l'anno ancora una volta nell'occhio del ciclone, sono davvero poche le corse cittadine che rispettano gli orari rendendo di fatto impossibile per i baresi poter fare affidamento sui mezzi pubblici. «Chiudiamo il 2021, che per molti versi purtroppo ci sta ancora dando tante preoccupazioni, con una buona notizia ha commentato negli scorsi giorni il sindaco di Bari Antonio Decaro -. Aver ricevuto i fondi per la realizzazione del parco nel sito della ex Fibronit è un simbolo di grande speranza per il futuro della nostra città. Attendevamo da tempo questa notizia e oggi, finalmente possiamo comunicarla ai cittadini con l'impegno a completare le progettazioni e le gare entro il 2022. Abbiamo scelto di candidare a questo bando due proposte con un forte impatto ambientale, da un lato una grande area verde e dall'altro un'importante pedonalizzazione nel centro cittadino ogni giorno crocevia di centinaia di automobili. Questo perché crediamo davvero che Bari attraverso una serie di interventi strategici che si integrano tra loro, sistema Brt, acquisto nuovi autobus elettrici, parco marino costa sud possa vivere quella transizione ecologica che significa migliorare la qualità della vita quotidiana dei cittadini. Ci vorrà certamente del tempo ma sappiamo oggi che abbiamo creato una solida base perché Bari possa essere nei prossimi anni una città migliore di come è oggi».
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